Tadej Pogacar, sei già nel mito! E' dello sloveno un Fiandre pazzesco, Van der Poel secondo

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Tadej Pogacar, sei già nel mito! E' dello sloveno un Fiandre pazzesco, Van der Poel secondo

Terza diversa monumento per il fuoriclasse della UAE Emirates, che stacca tutti ai -18 km sull'Oude Kwaremont e stronca MVDP, mentre il deluso è ancora Van Aert, quarto alle spalle di uno stoico Pedersen. Gran corsa di Matteo Trentin, che conclude in top ten e festeggia il trionfo del compagno di squadra.

Da qualcuno era stato pure criticato per quel 4° posto a Sanremo, dopo non essere riuscito a fare la differenza sul Poggio.

Appena il terreno è stato quello giusto per dimostrare a tutti di essere il campione più completo del ciclismo moderno, ecco che Tadej Pogacar ha firmato il capolavoro: dopo due Lombardia e una Liegi, ecco la sua prima monumento sul pavé, prendendosi di forza e classe uno straordinario Giro delle Fiandre, domando nel duello finale degli ultimi 18 km un certo Mathieu Van der Poel, che oggi sognava il tris.

Il fenomeno sloveno è stato straordinario prima ad attaccare sul primo passaggio del Vecchio Kwaremont, a 55 km dalla conclusione, poi di nuovo sul “suo” muro, per staccare MVDP e involarsi verso il traguardo di Oudenaarde, mantenendo dai 20 ai 30 secondi di margine sul vincitore della Sanremo, alla fine comunque splendido secondo.

E il podio di una giornata da brividi, anche per le tante e troppe cadute, clamorosa quella ai -140 km con il polacco Maciejuk che ha fatto strike, colpendo tra gli altri Wellens, Alaphilippe, Stuyven e Turner, ma anche quella bruttissima di Mohoric e Girmay, lo completa uno stoico Mads Pedersen.

Il danese, promotore dell'azione poi rivelatasi cruciale a 100 km dalla linea d'arrivo, assieme ai vari Kung, Asgreen, Powless e Trentin, se n'è andato da solo ai -30 ed è stato l'ultimo ad “ammirare” lo show di Pogacar, saltato sul Kwaremont dal campionissimo della UAE Emirates: l'ex iridato, però, è stato poi capace di battere i diretti rivali nello sprint, ad oltre un minuto da Pogacar, per il 3° posto. E anche in questo caso, il primo dei battuti è Wout Van Aert, quarto e vero deluso di giornata, dopo aver risposto agli attacchi di Pogacar e Van der Poel sino ai -30, quando sul Kruisberg/Hotond ha ceduto di schianto.

Gran quinto Neilson Powless (EF-EasyPost), davanti ai generosi Kung e Asgreen, con il danese che risulta il migliore della Soudal-Quick Step, il britannico Wright 8° e l'altro USA Jorgenson, 9°. Più distante da quel gruppetto, ma dopo aver lavorato per lo stesso Pogacar prima dell'attacco decisivo, un ottimo Matteo Trentin.

Decimo posto di livello, nettamente il migliore di un'Italia che aveva ben poche chances contro i giganti del Fiandre.

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