Un vero colpaccio per Anders Foldager alla Freccia del Brabante. Adam Yates, tappa e maglia in Galizia

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Un vero colpaccio per Anders Foldager alla Freccia del Brabante. Adam Yates, tappa e maglia in Galizia

La 66^ edizione della classica belga (ProSeries) è del danese della Jayco-Alula, piegati Hermans, Cosnefroy e Grégoire. Il britannico della UAE domina la quarta tappa di O Gran Camino, Pinarello 3° perde la maglia ma ipoteca il podio finale; gran rientro di Jordan Jegat con vittoria a Montfaucon.

Una mischia furibonda, un rimescolamento di carte all’ultimo km, come accaduto nella corsa femminile poi vinta da Celia Gery, e parla danese con Anders Foldager la 66esima Freccia del Brabante, che ha chiuso gli appuntamenti belgi del pavé con una classica, che rientra nel calendario ProSeries, priva di grandissimi nomi e aperta davvero a tutto.

E così è stato, nell’arena di Overijse dove sembrava fatta con l’azione di tre dei favoriti principali, Cosnefroy (vincitore nel 2024 e leader della UAE Team Emirates XRG), Grégoire e Del Grosso, ripresi però assieme a Charmig, Lanhove e Debruyne all’inizio dello strappo conclusivo. Poi è successo di tutto, con Burgaudeau a sognare il colpaccio per la TotalEnergies sino a 200 mt dall’arrivo, prima che lo spunto decisivo risultasse quello di Foldager, che ha vinto in maniera netta, dopo che il campione elvetico Mauro Schmid (considerato il faro della Jayco-Alula, ma alla fine si è sacrificato completamente per il compagno) si è speso per lui sino alla flamme rouge, con Quinten Hermans 2° per la Pinarello Q36.5 davanti ai francesi di punta, con Cosnefroy che sale comunque per la quinta volta sul podio qui saltando Grégoire negli ultimi metri, ed è 4^ piazza per il leader della Groupama-FDJ.

Per l’Italia, due piazzamenti a ridosso della top ten con Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) e Stefano Oldani, per una Caja Rural che ha chiuso anche al 5° (con Prades), 8° (Barcelò) e 10° posto (con Molenaar).

Si è corso pure in Francia per una corsa in linea, di categoria 1.1, come la Classic Grand Besancon Doubs che propone ormai ogni anno l’erta finale, durissima (4 km al 9% di media), di Montfaucon: la Decathlon CMA sembrava padrona assoluta della situazione con Matthew Riccitello e Léo Bisiaux, ma lo statunitense (2°) e il transalpino (3°) chiuderanno solo sul podio beffati dal padrone di casa Jordan Jegat, che al rientro in gara debutta alla grandissima nel 2026 (lui che fu 10° nella generale del Tour 2025) portando alla TotalEnergies una gran vittoria.

La quarta e penultima giornata di gara alla O Gran Camino (categoria 2.1), doveva essere quella decisiva e così è stato, sui 5 km oltre il 9% della scalata verso l’Alto de Cabeza de Meda; Adam Yates si è preso tutto, per il primo hurrà nel nuovo anno dello scalatore britannico in forza alla UAE, che a 3,5 km dalla conclusione ha stroncato la resistenza di Alessandro Pinarello, in maglia gialla di leader dopo il 2° posto di ieri, rifilando poi 46” all’arrivo a Joergen Nordhagen e 1’04” al veneto della NSN.

E’ la stessa situazione, prima della tappa finale di sabato con un altro arrivo in salita, nella classifica generale che vede il norvegese della Visma distante 34” da Yates, con Pinarello di fatto sicuro della terza piazza.

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