Van der Poel per un poker in serie mai visto nel velodromo: "Per Pogacar qui è più difficile. Ganna? Sarà della partita"

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Van der Poel per un poker in serie mai visto nel velodromo: "Per Pogacar qui è più difficile. Ganna? Sarà della partita"

Ieri sera il fenomeno olandese, vincitore delle ultime tre edizioni della Parigi-Roubaix, ha parlato in conferenza stampa assieme a Jasper Philipsen (due volte 2° nell'Inferno del Nord): sarà MVDP l'ostacolo principale tra il campione del mondo e la collana delle monumento completata. Ufficiale la formazione anche della Visma, compatta attorno a Van Aert ma con le soluzioni Laporte, Hagenes e Brennan, e tanto lavoro per gli italiani Affini e Mattio.

Rispetto a Sanremo e Fiandre, forse è lui il primo vero favorito per la terza monumento della stagione, quella che ha dominato nelle ultime tre stagioni, arrivando sempre in solitaria al velodromo.

Mathieu Van der Poel cerca un poker in serie mai visto alla Roubaix, perché i quattro successi ottenuti nella storia solo da Tom Boonen e Roger De Vlaeminck non sono stati consecutivi; il fuoriclasse olandese ha parlato nelle scorse ore in una conferenza stampa organizzata dall’Alpecin-PremierTech con la presenza del suo faro ma anche di una carta come Jasper Philipsen, 2° all’Inferno del Nord, sempre alle spalle del compagno di squadra, nel 2023 e nel 2024. Il fiammingo non sembra avere la condizione di quelle annate, è reduce dallo sprint deludente allo Scheldeprijs ma non si può sottovalutare e, soprattutto, permette al vincitore uscente di agire anche di rimessa.

Come non ha fatto al Fiandre, dove poi Tadej Pogacar l’ha staccato di nuovo sull’Oude Kwaremont; si è discusso tanto sulla tattica di MVDP alla Ronde, ma il terreno della Roubaix è differente e il duello con lo sloveno, anche se quella caduta cambiò tutto e rovinò in parte quello straordinario confronto, è quantomeno ad armi pari senza salite, come invece accaduto nelle prime due monumento vinte dall’iridato.

Mathieu è il principale ostacolo per “Pogi” sulla strada della quinta monumento in bacheca, come solo Merckx, Van Looy e De Vlaeminck nella storia. “Qui sono leggermente più favorito rispetto al Fiandre, perché Pogacar non avrà a disposizione salite. Penso che a Roubaix le cose saranno diverse – ha spiegato l’asso olandese, come riporta Het Laatste Nieuws – Spero di poter ribaltare la situazione domenica, non vedo l’ora di affrontare di nuovo questa sfida.

Per me va bene qualsiasi scenario tattico; ovviamente sarà difficile staccare Tadej, ma lo stesso vale anche al contrario. Speriamo solo che nessuno sia sfortunato, soprattutto in una corsa come la Roubaix”.

Obiettivo poker per la leggenda? MVDP risponde: “Sono abbastanza realista da capire che non posso mantenere questa serie per sempre. Ci sarà anche un anno in cui non andrà bene, vedremo se sarà questo o magari il prossimo”. A domanda del collega di Rai Sport, Silvano Ploner, il campione del mondo 2023 ha parlato anche di Filippo Ganna, che alle spalle dello stesso Van der Poel, di Pogacar, Van Aert e Pedersen, è forse il quinto favorito del lotto: “Certo, è tra i candidati per la vittoria – le parole del tulipano sul verbanese della Ineos – E’ un gran corridore per queste corse e abbiamo visto cosa ha fatto alla Dwars. Inoltre, saltando il Fiandre può aver recuperato meglio degli avversari”.

Nel frattempo, è già stata ufficializzata anche la composizione della Visma Lease a Bike per la grande sfida di domenica. I “calabroni” punteranno principalmente su Wout Van Aert, che ha sempre concluso dal 2° al 4° posto nelle ultime dieci monumento corse e vuole fortissimamente la classica più adatta alle sue caratteristiche, con la foratura sul Carrefour de l’Arbre nel 2023 che è stata la mazzata più pesante in assoluto, prima di salire sul podio tra mille rimpianti.

Il fiammingo avrà al suo fianco alternative tattiche che forse, gli altri squadroni, a questo livello per una corsa come la Roubaix non hanno, e parliamo di Christophe Laporte, Per Strand Hagenes e Matthew Brennan che fece benissimo al debutto un anno fa (anche se il britannico non è al top della forma). Lavoro di gregariato puro per Owain Doull e per i due italiani della formazione olandese, l’espertissimo Edoardo Affini e un giovane come Pietro Mattio.

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