Aspin e Tourmalet profumano di leggenda, ma la salita finale verso Gavarnie-Gedre è morbida: ultimi Pirenei al Tour

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Aspin e Tourmalet profumano di leggenda, ma la salita finale verso Gavarnie-Gedre è morbida: ultimi Pirenei al Tour

Alle 12.40 scatta la tappa n° 6 della Grande Boucle: attaccherà Pogacar su uno dei totem del Tour de France? Si scollinerà a 38 km dalla conclusione, gli ultimi 18,7 sono al 4% scarso di pendenza. Traeen sogna di mantenere la maglia gialla: percorso, favoriti, orari e dirette tv.

Ultimi Pirenei di questa edizione del Tour, con i 186 km da Pau a Gavarnie-Gedre, per la sesta tappa che arriva dopo la volatona di ieri a firma Olav Kooij.

Sono le prime vere salite della Grande Boucle n° 113, ma quelle più impegnative sono parecchio lontane da un traguardo inedito, quello “morbido” che prevede 18,7 km al 3,7% di pendenza media, senza particolari picchi nell’ultima ascesa. Potrebbe anche arrivare una fuga di qualità, visto che i primi 105 km di corsa, a parte un GPM di 4^ categoria e uno di 3^, sono velocissimi e strizzano l’occhio agli attaccanti, prima di affrontare una scalata mitica come quella all’Aspin.

In vetta, GPM di 1^ categoria dopo 12 km al 6,5% di media, picchiata e quasi subito ci sarà il primo Hors Categoria di questo Tour de France, un mito come il Col du Tourmalet ma dal versante un po’ più facile, quello di Saint Marie de Campan per 17,2 km al 7,3%. Oltre quota 2100 mt lassù, mancheranno 38 km all’arrivo con discesa e pochissima pianura prima della scalata conclusiva valida come un 2^ categoria.

E’ chiaro, Tadej Pogacar resta il favorito per cercare bis di tappa e magari subito la riconquista della maglia gialla, ma per recuperare quasi 8 minuti a Torstein Traeen, che è un buon scalatore (e dopo aver vestito di rosso all’ultima Vuelta Espana, sempre con una fuga da lontano non essendo in classifica, ha poi concluso in top ten) e riparte per il secondo giorno da leader con 28” su Quinn e 3’50” su Vacek, servirebbe un attacco di squadra davvero “cattivo” sin dall’Aspin. Cosa farà Vingegaard? Con un profilo finale come quello della salita di Gavarnie-Gedre, probabilmente il danese della Visma Lease a Bike, che si trova alla pari del campione del mondo nella generale, attenderà solo le mosse dell’eterno rivale.

Da capire se Ayuso, Seixas, lo stesso Evenepoel (che ha sempre patito il Tourmalet, tra Vuelta e Giro, ma dal versante di Lus Saint-Sauveur) o magari Lipowitz come seconda carta Red Bull-Bora Hansgrohe, qualcuno muoverà le pedine per sfidare i due grandi favoriti. Per una vittoria con azione da lontano, i principali candidati possono essere Vauquelin, Simmons, Carapaz, Baudin, Plapp, Foss, Bernal, Hindley, Van Gils, Voisard, Jorgenson (se la Visma si muoverà in un certo modo), lo stesso Antonio Tiberi e Marco Frigo, già 4° a Foix.

Si parte alle ore 12.40 dal km 0, con la conclusione prevista attorno alle 17.30 e diretta tv dalle 12.15 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, dalle 13.50 su Rai Sport con passaggio definitivo su Rai 2 dalle 14.45.

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