C'è il mito Galibier dopo Croix de Fer e Telegraphe, poi Sarenne e bis all'Alpe d'Huez: che tappone finale al Tour!

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradatour de france 2026

C'è il mito Galibier dopo Croix de Fer e Telegraphe, poi Sarenne e bis all'Alpe d'Huez: che tappone finale al Tour!

Alle 11.30 il via della ventesima tappa, la più dura dell'edizione n° 113 con 5500 metri di dislivello lungo i 170 km con tre GPM Hors Categorie (e Carapaz ha un solo punto di vantaggio su Pogacar in chiave maglia a pois) e l'altro versante dell'Alpe d'Huez dove ieri la maglia gialla ha regalato puro spettacolo. Oggi il suo compagno Del Toro si gioca tantissimo nel confronto con Seixas, distante appena 24", in chiave podio e bianca di miglior giovane. Percorso, favoriti, orari e dirette tv.

La giornata più impegnativa, proprio alla fine (poi tutti in treno da Grenoble a Parigi, ma domenica non sarà passerella col triplo Montmartre…) di un Tour de France già reso durissimo dall’interpretazione di corridori e squadre, con medie record e ora un tappone conclusivo terribile.

Si sfiorano i 5500 mt di dislivello, come mai prima in 112 edizioni di Grande Boucle, lungo i 170,9 km da Le Bourg d’Oisans all’Alpe d’Huez, girando di nuovo attorno alla salita-mito che ieri Tadej Pogacar ha domato per la prima volta in carriera.

Ad un passo dal quinto Tour in bacheca come i grandissimi, lo sloveno dovrà fare attenzione soprattutto al fattore meteo, visto che nel primo pomeriggio potrebbe piovere in quota e, a quel punto, le lunghe discese previste in questa 20^ frazione potrebbero incidere. Si partirà, dopo 7-8 km in pianura, con la prima eterna scalata ad un colle mitico come la Croix de Fer, 24,5 km al 5,2% (ma si sale a gradoni, ci sono vari tratti all’8-9%) per un GPM Hors Categorie che sarà già fondamentale in ottica maglia a pois, ora sulle spalle di Richard Carapaz che ha scavalcato di 1 punto lo stesso Pogacar.

Il campione olimpico attaccherà, pochi dubbi in tal senso, e potrebbe chiudere i giochi se riuscirà ad approcciare con margine sul gruppo big la sequenza Telegraphe-Galibier: al km 75 sui 170 totali, comincia infatti la seconda salita di giornata (12 km al 7%, GPM di 1^ categoria), poi il falsopiano di 10 km scarsi direzione Valloire ed ecco il tetto del Tour, oltre quota 2600 mt per il Souvenir Henri Desgrange, dal suo versante più duro (GPM HC) con 17,7 km al 7% di media e gli ultimi 7 km, oltre quota 2000 metri, che sono tutti vicini al 9%.

Si scollina a 60 km dalla conclusione, lunghissima (ma non difficile, tranne la prima parte) discesa e dopo un  breve tratto in falsopiano si scala il Col de Sarenne (altro GPM targato Hors Categorie): sono 13 km al 7,2% per l’altro versante, di fatto, dell’Alpe d’Huez che poi i corridori ritroveranno, dopo lo scollinamento ai -14 e un paio di tratti di discesa e falsopiano, nei 3,7 km conclusivi, di cui i primi 2 vicini al 10% e i 1700 mt che portano al traguardo già visto venerdì che spianano.

Sarà Pogacar-show per fare 6 vittorie come nel 2024? Difficile, anche perché la squadra comunque non è in forze e il compagno in casa UAE Team Emirates XRG, Isaac Del Toro, si gioca tantissimo per difendere la terza piazza che significherebbe maglia bianca di miglior giovane. Il messicano, ormai distante da Evenepoel che è 2° a 7’11” dal campione del mondo, difende appena 24” nei confronti di Paul Seixas, anche se pure ieri il transalpino ha pagato qualcosa dal diretto rivale, mentre sono lontani Lenny Martinez e Mattias Skjelmose, in piena bagarre per la sesta piazza e a loro volta con quasi 3 minuti di vantaggio su un Ayuso in grave difficoltà.

Per la tappa? Oltre a Carapaz, che ora è pure ottavo in classifica, attenzione a Pidcock che crediamo attaccherà da lontano, magari la stessa Decathlon proverà a muovere pedine come Prodhomme e Riccitello, ecco poi Kuss, Jorgenson e Piganzoli per una Visma chiamata a riprovarci come la Netcompany INEOS, clamorosamente a secco e con tante carte, ma da Bernal a Foss, Arensman e Vauquelin, nessuno sembra avere le gambe per giocarsela anche in una fuga.

Si parte presto, alle ore 11.30 con il km 0: l’arrivo è previsto attorno alle 16.25-16.35, con diretta tv dalle 11.00 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, dalle 12.40 su Rai Sport con passaggio definitivo su Rai 2 alle 14.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in Road bike

Spaventoso Evenepoel, un dominio contro il tempo ma Pogacar è perfetto. Del Toro-Seixas, regna l'equilibrio

Spaventoso Evenepoel, un dominio contro il tempo ma Pogacar è perfetto. Del Toro-Seixas, regna l'equilibrio

Tour de France, 16^ tappa: la cronometro da Evian a Thonon les Bains secondo pronostico, con il campione olimpico e mondiale che precede di 29 la maglia gialla, che conserva 4 minuti e mezzo di vantaggio nella generale. Male Ayuso, gran 3° Skjelmose sui giovanissimi, con il messicano che difende podio e maglia bianca perdendo appena 5 dal transalpino. Cade e si ritira Lipowitz, ottimo il 6° posto di Cattaneo mentre Ganna patisce troppo la salita iniziale.