Con Pogacar in giallo, oggi a Bordeaux si attende il secondo sprint. Evenepoel, una furia su Lipowitz: "Non mi ha aiutato"

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Con Pogacar in giallo, oggi a Bordeaux si attende il secondo sprint. Evenepoel, una furia su Lipowitz: "Non mi ha aiutato"

Mentre il fiammingo ha scatenato la propria rabbia sul compagno di squadra, accendendo la polemica in seno alla Red Bull-Bora Hansgrohe, il campione del mondo ripartirà per la 7^ tappa del Tour (che non vedrà al via l'ex maglia gialla Traeen in seguito alla caduta nella discesa del Tourmalet) da padrone assoluto dopo il dominio di ieri sui Pirenei. Tornano protagoniste le ruote veloci, con Merlier e Philipsen affamati di riscatto: percorso, favoriti, orari e dirette tv.

Il Tour de France lascia i Pirenei con una sensazione chiarissima, quella che Tadej Pogacar possa aver già chiuso i giochi per la sua quinta maglia gialla a Parigi, dopo aver staccato tutti sul Tourmalet fino alla cavalcata trionfale sul traguardo di Gavarnie-Gedre.

Oltre due minuti e mezzo guadagnati sul diretto rivale Jonas Vingegaard, più di 3 (considerando gli abbuoni) su tutti gli altri, partendo dal compagno Isaac Del Toro ora 3° nella generale, prima di una 7^ tappa che purtroppo non vedrà ripartire Torstein Traeen, che ieri ha lasciato la maglia gialla all’asso della UAE Team Emirates XRG e, cadendo nella discesa dal colle simbolo della sesta giornata di corsa e che ha fatto la differenza (con il norge della Uno-X che era già finito a quasi 8 minuti dallo sloveno staccandosi ad oltre 10 km dalla vetta), si è procurato fratture costali, un trauma cranico e danni a spalla, gomito e ginocchio.

Da Hagetmau a Bordeaux, il menu odierno per la tappa numero 7 proporrà la seconda occasione per i velocisti: percorso quasi totalmente pianeggiante, solo un GPM di 4^ categoria (1400 mt al 5% scarso) a poco meno di 40 km dall’arrivo non farà alcuna parte alle squadre degli sprinter. I favoriti? Tim Merlier, Jasper Philipsen e Olav Kooij, che ha timbrato a Pau due giorni fa, su tutti ma attenzione a Girmay, Pedersen (sempre più solido in maglia verde), Bauhaus, Bittner, Waerenskjold e Fretin.

Lo start è fissato con il km 0 alle ore 13.25, la conclusione attorno alle 17.10-17.15 con diretta tv dalle 13.00 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max e dalle 14.45 su Rai 2.

Nel post corsa di giovedì, però, c’è stata anche la polemica innescata, ancora una volta, da Remco Evenepoel: non solo sui rivali, come spesso capita al 26enne belga che pure ha criticato la coppia Lidl-Trek formata da Ayuso e Skjelmose per aver tirato poco sulla salita finale quando Vingegaard era ancora raggiungibile, ma addirittura con un attacco frontale al compagno di team Florian Lipowitz.

Il co-leader della Red Bull-Bora Hansgrohe e 3° classificato nell’ultimo Tour di certo ha lavorato poco per il bi campione olimpico, si è notato negli ultimi 18 km fatti assieme dopo che Remco era rientrato in discesa dopo aver ceduto sul Tourmalet, ma è altrettanto vero che sacrificarlo a questo punto del Tour e considerato che Evenepoel non dà troppe garanzie in chiave salite più dure, forse non sarebbe stata la mossa migliore. “Dovremo parlare, perché gli ho chiesto di tirare l’ultimo km e non l’ha fatto, dopo che io ho lavorato per lui al Catalunya per oltre 30 km – le parole del fiammingo dopo l’arrivo di Gavarnie-Gedre – Sono arrabbiato e credo di averne tutte le ragioni”.

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