Al Tour esplode il ciclomercato: Hindley dice "no" alla Visma (che vuole Seixas) e prolunga, addio per Roglic

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Al Tour esplode il ciclomercato: Hindley dice "no" alla Visma (che vuole Seixas) e prolunga, addio per Roglic

Nel corso della Grande Boucle, sono tantissime le voci sui movimenti per il 2027, ma l'ufficialità dell'australiano che rimarrà per i prossimi anni con Red Bull-Bora Hansgrohe è già tale. O'Connor diretto verso il ritorno alla Decathlon CMA, che non vuole perdere il suo fenomeno transalpino.

Tempo di Tour e quindi di ciclomercato, anche se rispetto al passato le operazioni in vista della successiva stagione sono già cominciate da tempo, seppur per le ufficialità sui cambi di casacca tutti dovranno attendere la data del 1° agosto.

Diverso il discorso per i prolungamenti di contratto, tanto che questa mattina la Red Bull-Bora Hansgrohe ha reso noto che Jai Hindley rimarrà anche per i prossimi anni (come di consueto, il team tedesco non ha indicato la scadenza ma si parla di un triennale) con loro, dopo aver scelto la truppa di Ralph Denk nel 2022, l’anno in cui lo scalatore australiano ha conquistato il Giro d’Italia, dopo la piazza d’onore del 2020 e la terza di poco più di un mese fa a Roma.

In questo Tour de France, Hindley funge da gregario di Evenepoel e Lipowitz, e in tale ottica l’avrebbe voluto ingaggiare la Visma Lease a Bike quale supporto chiave per Jonas Vingegaard; la trattativa c’è stata, per parecchie settimane, ma alla fine la scelta è stata quella di sposare praticamente a vita lo squadrone che ha già tanti capitani per le classifiche generali, ma nel quale comunque Jai riesce a ritagliarsi i suoi spazi.

A proposito di Red Bull-Bora Hansgrohe, è ormai certo che se ne andrà, dopo tre anni di sodalizio, Primoz Roglic: il 36enne sloveno non smetterà con l’agonismo, però, ma cerca un team che possa dargli ancora la possibilità di giocarsi una chance al Tour de France, lui che quest’anno è stato dirottato dalla squadra tedesca sulla Vuelta Espana, già conquistata quattro volte in carriera.

Identico destino per Mikel Landa con la Soudal-Quick Step, che quasi certamente non prolungherà il contratto con il veterano basco, peraltro sfortunatissimo in questo 2026 avendo perso i primi due GT per l’infortunio all’Itzulia.

Tutto fatto per il ritorno di Ben O’Connor alla Decathlon CMA, dopo un periodo decisamente deludente con la Jayco-Alula, e anche l’australiano verrà inserito al fianco di Paul Seixas sul quale, chiaramente, la formazione francese punta tutto: respinto per ora ogni assalto al fenomenale classe 2006, anche se continuano a susseguirsi i rumors in tal senso, con la stessa Visma che pare sia emersa per provarci concretamente.

Infine, resta solo da ufficializzare Igor Arrieta, talento emergente che ha vinto una tappa al Giro in maglia UAE, ma è pronto a lasciarla per la Lidl-Trek, e lo sbarco nel World Tour di un altro spagnolo, Abel Balderstone (che sta disputando il suo primo Tour con la Caja Rural), proprio con la compagine numero 1 al mondo che ha definito il suo ingaggio.

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La cronometro a squadre di Barcellona, 19,6 km con strappo finale sul Montjuic, apre una Grande Boucle che vede Tadej Pogacar grande favorito per la cinquina storica: la sua UAE Team Emirates XRG chiuderà le partenze alle ore 18.55 (start ogni 5 minuti, si comincia alle 17.05 con la Caja Rural), ma i britannici e la stessa Visma Lease a Bike di Vingegaard, così come Evenepoel e compagni, oggi potrebbero avere qualcosa in più per la prima maglia gialla.