Marlen Reusser vuole la maglia gialla, la crono di Dijon è ideale. Tanta Italia nella PicNic e c'è Casasola nella Fenix

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Stradatour de france femmes 2026

Marlen Reusser vuole la maglia gialla, la crono di Dijon è ideale. Tanta Italia nella PicNic e c'è Casasola nella Fenix

Tour de France Femmes, -4: ecco la Movistar guidata dalla campionessa del mondo a crono, reduce dal terzo trionfo al Tour de Suisse. Pieterse e Kool i fari della Fenix-PremierTech dove debutta Sara Casasola, torna Eleonora Ciabocco (e c'è anche Masetti) dopo l'infortunio della Vuelta.

Si avvicina sempre più la quinta edizione del Tour de France Femmes e, con l’attesa dello start in Svizzera, con le prime due tappe del prossimo week-end (1-2 agosto) che arriveranno a Losanna e Ginevra, ecco che i team ufficializzano le scelte per l’ultimo GT della stagione.

Come la Movistar, che propone una delle 5-6 principali candidate alla maglia gialla: Marlen Reusser, infatti, punta fortissimo alla classifica generale dopo una prima parte di 2026 condizionata dalle cadute, tanto da crollare poi nel finale del Giro d’Italia dopo aver concluso al 2° posto nella cronoscalata del Nevegal.

E a proposito di prove contro il tempo, è lì che la campionessa del mondo di specialità ha costruito la nuova vittoria nella generale del Tour de Suisse, terzo sigillo personale nella corsa WT di casa per lei, e la prova individuale riproposta quest’anno dal Tour, nei 21 km della quarta giornata a Dijon, va nettamente a suo favore per guadagnare su Ferrand-Prevot, Vollering, Niewiadoma e Blasi.

Al suo fianco un’atleta esperta e già vincente in tappe, che saranno il suo obiettivo anche per questa edizione, come la tedesca Liane Lippert, ma anche giovani talentuose come Arlenis Sierra e Paula Ostiz, l’altra spagnola Sara Martin, con la brasiliana Ana Vitoria Magalhaes e la nostra Francesca Barale a completare il quadro delle sette “titolari”.

Ci sarà un’italiana al via anche in rappresentanza della Fenix-PremierTech, e si tratta della debuttante Sara Casasola, pronta a provarci nelle frazioni mosse, lei che vuole affermarsi anche su strada dopo i grandi inverno nel ciclocross; la compagine belga, ad ogni modo, ha due punti di riferimento chiari e sono Puck Pieterse, a proposito di fuoristrada per la fenomenale classe 2002 che due anni fa al Tour vinse a Liegi, beffando sua maestà Vollering, e curò anche la classifica, e Charlotte Kool, che in quella stessa edizione del 2024 (ma in maglia DSM) trionfò clamorosamente, quando Wiebes era la grande favorita, nelle prime due volate sulle strade di casa, in terra d’Olanda.

Kool non ha fatto così bene al Giro d’Italia e proverà a riscattarsi con il supporto della britannica Millie Couzens e di una passistona come l’austriaca Christina Schweinberger, la formazione conterà poi sulla belga Lotte Claes e su una donna di qualità in salita come Yara Kastelijn, che alla Vuelta non è riuscita a lottare per i vertici come sperava.

Ufficiale anche la composizione del Team PicNic Post-NL: pure nella truppa olandese ci sono due italiane, ovvero un bel talento come Eleonora Ciabocco, che puntava forte sulla Vuelta ma è stata costretta al ritiro da una brutta caduta, rientrando fra il tricolore di fine giugno e il recentissimo Giro di Polonia, e Gaia Masetti, in una squadra d’attacco con l’esperienza di Pfeiffer Georgi, altre due britanniche che sono Josie Nelson e Lene Clay, l’irlandese Mia Griffin e l’australiana Lucie Fityus.

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