Tutti attendono l'attacco di Vollering sul Mont Ventoux, si può decidere il Tour Femmes con Reusser e Niewiadoma in lotta

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Tutti attendono l'attacco di Vollering sul Mont Ventoux, si può decidere il Tour Femmes con Reusser e Niewiadoma in lotta

Alle 13.15 parte la tappa regina di questa edizione, con "Deminator" a soli 12" dalla maglia gialla e principale candidata a domare il gigante della Provenza (affrontato per la prima volta dal Tour de France Femmes), montagna scalata dall'olandese dieci anni fa quando ancora doveva decidere se intraprendere la carriera nel ciclismo dopo quella da pattinatrice. Longo Borghini è 4^ dopo l'attacco di ieri, ma lontana dal podio. In ambito maschile, oggi si corre di nuovo in Polonia e a Burgos: percorsi, favoriti, orari e dirette tv.

Il giorno della verità, anche se poi ci sarà ancora la tostissima frazione conclusiva di domenica a Nizza con il Col d’Eze da affrontare quattro volte.

Il Mont Ventoux è il simbolo di questa 5^ edizione del Tour de France Femmes e, anche per la situazione di classifica che si è formata alla vigilia della tappa numero 7, lo spettacolo è assicurato perché tutti attendono l’attacco frontale di Demi Vollering a Marlen Reusser e alla sua maglia gialla, ma ci sarà pure Kasia Niewiadoma, scalatrice formidabile che forse è l’unica che potrebbe provare a tenere la progressione di “Deminator”, nella lotta per successo e podio finale, anche se la polacca paga 1’17” dall’elvetica della Movistar che comanda la generale.

L’olandese della FDJ United Suez, invece, si trova a soli 12” dopo il timbro di due giorni fa a Belleville en Beaujolais: Vollering ha conquistato le due frazioni regine del 2023 e 2024, sul Tourmalet conquistando gialla e vittoria finale, e sull’Alpe d’Huez quando non le bastò, per l’inezia di 4” a favore proprio di Niewiadoma, per il suo Tour bis. Un anno fa, invece, non fu la vera Demi sulla Madeleine, dopo la caduta della 3^ tappa, e il dominio totale di Ferrand-Prevot, quest’anno finita già a 5 minuti dalla vetta della classifica, costrinse poi la numero 1 al mondo ad accontentarsi di un’altra piazza d’onore in GC.

Vollering è la favorita per successo di giornata e maglia gialla, lei che scalò quale prima grande montagna della sua vita ciclistica, cominciata oltre i 18 anni dopo tanta attività nel pattinaggio di velocità su pista lunga, proprio il Mont Ventoux dieci anni fa: il gigante della Provenza sarà il giudice finale di una tappa morbida per oltre 130 km sui 146,8 totali con partenza da La Voulte sur Rhone, anche se nei primi 40 km ci saranno due GPM, di 2^ e 3^ categoria, e poi 4 km al 6% (GPM di 2^ categoria) da scollinare a 42 km dal gong.

Poi solo pianura per arrivare a Bedoin e cominciare gli iconici 15,7 km del Ventoux, all’8,7% di media con i primi due terzi che sono i più duri in termini di pendenze, ma non in assoluto perché i 6,5 finali, da Chalet-Reynard all’arrivo, allo scoperto e con vento sempre sostenuto, con queste temperature e in quota, saranno terribili.

Oltre alle tre donne che nella frazione n° 5 hanno fatto la differenza e difficilmente vedremo giù dal podio a Nizza, ci sarà poi lotta per provare a risalire la china partendo da Elisa Longo Borghini, passata dal 6° al 4° posto (a 2’28” da Reusser) con l’attacco di ieri verso Tournon sur Rhone. Con le dichiarazioni post corsa di giovedì (“non me ne frega niente del Ventoux, voglio solo andare full gas”), la campionessa d’Italia ha confermato la sensazione che, dopo la delusione della cronometro e i quasi 2 minuti persi il giorno successivo, l’idea sia quella di provare a vincere una frazione ancora prima che pensare alla top five, che per la sua UAE è obiettivo anche della polacca Wlodarczyk, ancora sotto i 3 minuti di ritardo come Antonia Niedermaier, seconda punta della Canyon che vedremo se sacrificherà la tedesca per Niewiadoma.

Si parte con il km 0 alle ore 13.15, diretta tv dalle 15.15 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max: l’arrivo è programmato attorno alle 17.30, con la scalata al Ventoux che comincerà verso le 16.30.

 

CALENDARIO MASCHILE

 

Si corre di nuovo al Giro di Polonia n° 83, per il World Tour maschile, con la quinta delle sette tappe e ancora in montagna, dopo che il muro di Karpacz ha portato in maglia gialla Bart Lemmen, capace di resistere per un soffio a Christian Scaroni, ora 2° nella generale a 6” dall’olandese della Visma.

Da Opole a Kocierz Resort, saranno ben 218,9 km (diretta tv integrale dalle 11.10 su Eurosport e Discovery+/HBO Max, traguardo che arriverà alle 16.30-16.35) con i primi 180 “comodi”, poi una salita di 1^ categoria da 4 km al 5,7%, discesa e falsopiano in lieve ascesa per arrivare, quando mancheranno 3 km al gong, ai piedi di un muro durissimo da 1300 mt al 12%, prima che i 1700-1800 mt finali si presentino al 2-3%.

Pronostico apertissimo, con gli stessi Bettiol e Ulissi alternative a Scaroni in casa XDS Astana, Zambanini che può fare bene, Fisher-Black e Vlasov in casa Red Bull-Bora, Laurance per la Netcompany INEOS dopo la terza piazza di ieri, con Sobrero che dovrà difendere la sua quarta piazza pensando alla crono favorevole al piemontese, domenica in chiusura.

Alla Vuelta a Burgos, quarta e penultima frazione e unica vera chance per le ruote veloci: da Palazuelos de Muno a Briviesca sono 178 km con due GPM di 3^ categoria, l’ultimo ai -45 km dalla conclusione. Con Felix Gall nuovo leader davanti a Ciccone e Onley, dopo aver preceduto proprio l’abruzzese ieri a Valle de Valdebezana, oggi sarà fuga oppure sprint di gruppo con Alberto Dainese a sfidare Matthew Brennan, già vincitore della prima tappa sullo strappo dell’Alto del Castillo.

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Terza tappa della corsa alla maglia gialla, con una salita molto impegnativa poco dopo il via e solo i 15 km finali piatti: Wiebes difende il primato dopo la doppietta in terra svizzera, ma la SD Worx-Protime (prima della crono-verità) potrebbe lasciare spazio ad una fuga di qualità. Percorso, favorite, orari e dirette tv. In Polonia (WT maschile) la 1^ frazione subito per ruote veloci con l'atteso duello Milan-Magnier.