Alessandro Covi per il riscatto in una Jayco-Alula senza leader, XDS Astana con Fortunato e Romele: primi team per la Vuelta

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Alessandro Covi per il riscatto in una Jayco-Alula senza leader, XDS Astana con Fortunato e Romele: primi team per la Vuelta

Dopo la UAE Team Emirates XRG, che ha annunciato con ampio anticipo gli otto elementi per il terzo GT stagionale, ecco gli australiani con il varesino che vuole risollevare la sua stagione. Ufficiali anche Equipo Kern Pharma e Burgos (attenzione allo sprinter messicano Macias), oltre alla formazione World Tour con lo scalatore bolognese.

Inizia a formarsi il mosaico dei 184 corridori che parteciperanno alla prossima Vuelta Espana, al via sabato 22 agosto con la cronometro di Monte-Carlo per l’edizione numero 81 che ha visto la UAE di Tadej Pogacar, affiancato da Joao Almeida che fu 2° un anno fa, annunciare già lunedì scorso la propria formazione.

Nelle scorse ore è arrivata l’ufficialità da parte della Jayco-Alula, che non avrà Ben O’Connor (sul podio due anni fa), dopo le amare esperienze stagionali tra Giro e Tour, neppure Michael Matthews e punterà su una buona classifica con Paul Double e le doti in montagna di Finlay Pickering, che fece già vedere buone cose lo scorso anno in Spagna, con una squadra d’attacco (ma oggettivamente senza grandissime ambizioni, un successo di giornata sarebbe già ottimo) che propone anche Alessandro Covi.

Per il classe 1998 di Taino è stata sinora un’annata, la prima con la divisa del team australiano dopo gli anni alla UAE, decisamente complicata e che l’ha visto supportare i compagni nella recentissima Arctic Race of Norway, ma che avrà ampia libertà per cercare una tappa in questa Vuelta, lui vincente l’ultima volta oltre un anno fa al Giro d’Abruzzo e a livello di tre settimane al Giro d’Italia nella frazione regina (che decise il confronto Hindley-Carapaz) sul Fedaia, nell’ormai lontano 2022.

A proposito di chi ha conquistato tappe nella corsa rosa, Koen Bouwman proverà a firmare un colpo in Spagna e, oltre all’olandese, saranno al via gli australiani Rudy Porter e Hamish McKenzie (giovane al debutto), il danese Asbjorn Hellemose e il passistone tedesco Jasha Suetterlin.

In casa spagnola, due team Professional come la Burgos Burpellet BH e l’Equipo Kern Pharma (non ci sarà la Caja Rural, che ha ricevuto la wild card per il suo primo Tour de France) proveranno ad essere protagonisti; nel primo caso, c’è l’eterno Jesus Herrada, il guatemalteco Sergio Chumil che nel 2025 fece discretamente bene, e attenzione soprattutto allo sprinter messicano Cesar Macias, con gli spagnoli Mario Aparicio, José Manuel Diaz, Faura e Fernandez che completano la formazione da otto assieme al francese Alleno.

Per la Kern Pharma, sei elementi di casa con Urko Berrade che è l’uomo più interessante assieme alla ruota veloce Marc Brustenga, c’è poi Ivan Ramiro Sosa in cerca di rilancio e il lussemburghese Mats Wenzel.

La Cofidis non schiererà Ion Izagirre, che chiuderà la carriera a fine 2026, ma punterà tutto sugli sprint di Bryan Coquard e, in alternativa, l’altro transalpino Alexis Renard; scelti anche Ourselin, Moniquet, Rouland, Samitier per qualche tentativo in salita, Kirsch per guidare il treno e il veterano Emanuel Buchmann.

E la XDS Astana? Eccola, con due italiani che hanno ambizioni interessanti in chiave vittorie di tappa, con Lorenzo Fortunato (che ha saltato Giro e Tour) in alta montagna e Alessandro Romele che è velocista atipico, un po’ come Henok Mulubrhan fresco di successo a Getxo. Harold Tejada potrebbe rimanere in classifica, poi tanti cacciatori di giornata come l’olandese Van Bekkum, lo spagnolo Cristian Rodriguez (altro scalatore), il kazako Fedorov e il neo acquisto Victor Langellotti, monegasco arrivato dalla Netcompany INEOS e che ha già debuttato al Giro di Polonia.

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