Vine in fuga ad Andorra, la UAE vede deragliare Ayuso e Ciccone è super: la nuova roja della Vuelta è Traeen

Vine in fuga ad Andorra, la UAE vede deragliare Ayuso e Ciccone è super: la nuova roja della Vuelta è Traeen
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Vine in fuga ad Andorra, la UAE vede deragliare Ayuso e Ciccone è super: la nuova roja della Vuelta è Traeen

Il primo vero arrivo in quota a Pal Arinsal premia l'australiano, i big arrivano assieme ma crolla subito il co-leader della stessa UAE. Tour de l'Avenir: Widar su Seixas a Tignes, ma Finn c'è e domani si decide tutto a La Rosiere.

Dopo Limone Piemonte, il secondo arrivo in salita della Vuelta Espana toglie già di mezzo un atteso protagonista, al netto delle dichiarazioni di facciata dello stesso Juan Ayuso, porta al quarto cambio di maglia in altrettanti giorni, con Torstein Traeen che si regala a 30 anni la gioia più bella della carriera, e vede Jay Vine prendersi la terza tappa in carriera sulle strade del GT iberico (dopo la doppietta del 2022).

Lo scalatore australiano domina sulle rampe di Pal Arinsal, regalando alla sua UAE Team Emirates XRG, alla quale già ieri aveva dato il suo contributo nella vincente cronometro a squadre, il successo numero 75 in stagione proprio nel giorno del crollo totale di Ayuso; la notizia di giornata è questa, con il classe 2002 spagnolo che, dopo il Giro d’Italia, dice di fatto addio anche ai sogni in rosso mollando completamente, sul forcing della Lidl-Trek di Ciccone, ad oltre 5 km dall’arrivo per chiudere poi a 7 minuti e mezzo dagli altri big.

Là davanti in fuga, nata praticamente subito dopo il via da Olot, Vine saluta gli altri 9 compagni di avventura (con due italiani, Fortunato e Garofoli) ai -21 km, sulle ultime rampe dell’Alto de la Comella, guadagnando quel minuto decisivo per anticipare poi sul traguardo Traeen di 54”, con l’alfiere Bahrain-Victorious quindi nuovo leader della generale anticipando di 16” all’arrivo Lorenzo Fortunato, buon 3° per la sua XDS Astana su Armirail e Castrillo.

Tra i grandi, l’azione la fa ancora Giulio Ciccone, che ai -3 km sgasa e si porta dietro il solo Jonas Vingegaard in maglia rossa e padrone della situazione: ci penserà negli ultimi 1500 mt un convincente Joao Almeida, di fatto l’altro favorito per il successo finale a Madrid, a riportare tutti sotto e anticipare poi allo sprint (per il 10° posto di tappa) lo stesso danese e l’abruzzese, a 4’19” dal vincitore, con Bernal e Gall sempre brillanti come Tiberi, ma anche Pellizzari con il compagno Hindley c’è, mentre pagano quasi 30” Soler (era 4° in GC a 9” da Vingegaard), Landa e O’Connor, oltre a Gaudu.

La nuova generale vede Traeen al comando con 31” di vantaggio su Armirail, 1’01” su Fortunato, con Vervaeke a quasi 2 minuti e Vingegaard 5° a 2’33”, anticipando di 8” Almeida e di 9 Ciccone. Per Jay Vine pure la maglia a pois di miglior scalatore, per Giulio Pellizzari invece la bianca di miglior giovane, sino ad oggi indossata da Ayuso. E domani si sale ancora verso Cerler.

Salite che non mancano neppure al Tour de l’Avenir, arrivato alla due giorni decisiva: oggi la quinta tappa con l’eterna ascesa conclusiva (non durissima) verso Tignes e il colpo atteso di Jarno Widar: il fenomeno belga della Lotto stacca di 5 secondi Seixas, Nordhagen e Ramirez, con Lorenzo Mark Finn, il capitano della nazionale italiana, 5° a 8” e in piena lotta ancora per la vittoria nella generale che vede sì il francese Decomble rimanere in giallo, ma con le due durissime semitappe di venerdì praticamente condannato al sorpasso dei big.

Domani infatti ci sarà la mini frazione di 41 km attorno a La Rosiere scalando Piccolo San Bernardo e Colle San Carlo entrando in Italia, poi nel pomeriggio la cronoscalata nella stessa località transalpina: Paul Seixas è 2° in GC a 51” dal compagno, Finn 3° a 54, poi Nordhagen a 59 e Widar fa paura, a 1’03” dalla vetta.

A livello femminile, oggi si è corso in Francia con una corsa 1.1 “prologo” del GP di Plouay previsto sabato: a Callac, la Kreiz Breizh Feminin è di una straripante Elisa Longo Borghini, che al rientro dopo l’addio al Tour domina la scena per la sua UAE ADQ, rifilando 1’10” alla francese Margaux Vigié della Visma e 3 minuti al gruppo regolato dalla norvegese Andersen (Uno-X) davanti a Camilla Eleonora Gasparrini.

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