Pista olimpica: start ok per gli azzurri, in semifinale con entrambi i quartetti dell'Inseguimento

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Pista olimpica: start ok per gli azzurri, in semifinale con entrambi i quartetti dell'Inseguimento

Doppio record italiano firmato nel velocissimo Izu Velodrome, con le ragazze quarte (se la vedranno con la Germania martedì in semifinale) e Ganna e compagni preceduti solo dai danesi in qualificazione. Primo titolo alla Cina nella velocità donne.

Partono bene i pistard azzurri impegnati ai Giochi Olimpici di Tokyo. La prima giornata nel velocissimo Izu Velodrome (a livello di pista e condizioni di temperatura il top per firmare grandi tempi) vede infatti i due quartetti dell'Inseguimento a squadre, sia a livello femminile che maschile, rimanere in corsa per l'oro centrando in entrambi i casi la semifinale.

Le ragazze del ct Dino Salvoldi hanno scritto il nuovo record italiano in 4'11”666: per Rachele Barbieri, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini il 4° tempo complessivo, l'ultimo utile per rientrare e poter sfidare martedì la Germania, che ha impressionato con un clamoroso record del mondo in 4'07”307, lasciando a quasi 2 secondi la favoritissima Gran Bretagna e quasi a 3 le statunitensi. Servirà un'impresa per arrivare a giocarsi la finale per l'oro, altrimenti bisognerà guardare i crono per finire almeno a giocarsi il bronzo.

In semifinale, come detto, anche gli uomini di Marco Villa con Filippo Ganna a trascinare nel finale i compagni Simone Consonni, Jonathan Milan e Francesco Lamon, che ha dovuto cedere nell'ultimo km alla straordinaria frustata del fenomeno verbanese. Il 3'45”895, valso in un primo momento il record olimpico (e ovviamente quello italiano), è potenzialmente migliorabile nella giornata decisiva per le medaglie che andrà in scena mercoledì: gli azzurri sono stati battuti di poco meno di 9 decimi solo dai campioni del mondo della Danimarca, per un 3'45”014 che non è valso l'atteso nuovo record del mondo.

A meno di 2 decimi dall'Italia ecco la Nuova Zelanda, che sarà proprio la rivale diretta nella semifinale di domani, mentre i danesi se la vedranno con una Gran Bretagna deludente, quarta davanti all'Australia che, invece, è stata decisamente sfortunata con il cedimento strutturale sulla bici di Porter che ha portato il corridore aussie a finire rovinosamente a terra, per poi disputare nuovamente la prova, ma senza andare oltre il 5° tempo (rimanendo quindi in corsa al massimo per il bronzo, in casa di un team tra i più temuti).

In questa giornata è stato assegnato anche il primo dei dodici titoli olimpici della pista, con le cinesi Bao e Zhong a battere di 85 millesimi la coppia tedesca Friedrich-Hinze nella velocità femminile (senza rappresentanza azzurra), per confermare il successo ottenuto a Rio 2016 dopo aver pure piazzato il record del mondo nel turno precedente. Medaglia di bronzo alla coppia russa, che ha battuto nella “finalina” le neerlandesi.

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