Lucinda Brand è regina anche di Terralba, Sara Casasola 4^ nello storico debutto della Sardegna in Coppa del Mondo

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Lucinda Brand è regina anche di Terralba, Sara Casasola 4^ nello storico debutto della Sardegna in Coppa del Mondo

Ciclocross: la terza tappa del massimo circuito vede la fuoriclasse olandese dominare nuovamente davanti alle connazionali Van Alphen e Van Anrooij, con la friulana ai piedi del podio e in top ten anche Gariboldi e Bramati. Tra gli uomini torna a sorridere Michael Vanthourenhout, gran 8° Filippo Agostinacchio.

Lo storico debutto della Sardegna nella CdM di ciclocross, dopo l’amara cancellazione del 2024.

Tra sabbia e fango è stato spettacolo a Terralba di Oristano, nuova sede scelta per quella che è stata la terza tappa del massimo circuito in questa stagione 2025/26, con Lucinda Brand ad onorare anche questo appuntamento particolare, per la sua collocazione, prima di tutte le grandi classiche pre e post natalizie in Belgio.

Ci ha pensato la campionissima olandese della Baloise a prendersi la gara femminile delle élite (per l’evento sull’isola non erano previste le gare giovanili, a differenza di Tabor e Flamanville), dominandola sin dal principio o quasi, per anticipare con margine le altre tulipane Aniek van Alphen, ormai una certezza dopo aver vinto in Francia dove era assente la più titolata connazionale, e Shirin Van Anrooij che coglie il primo podio stagionale a pochi giorni dal debutto. E poco dietro, c’è Sara Casasola a conquistare una quarta piazza comunque di valore, anche se la friulana della Crelan-Corendon sognava il primo colpaccio dopo la piazza d’onore di Tabor.

In casa Italia, davvero ottime anche le prestazioni di Rebecca Gariboldi e Lucia Bramati, rispettivamente ottava e nona.

Tra gli uomini, assente il padrone delle prime due tappe Thibau Nys, è comunque ancora Belgio con un rinato Michael Vanthourenhout che porta sul gradino più alto la Pauwels Sauzen, bruciando allo sprint Joris Nieuwenhuis e Laurens Sweeck. A 22 anni, per la prima volta in top ten a questi livelli, Filippo Agostinacchio tiene in quota la nazionale azzurra che, in chiave futura, può sorridere pensando a questo ragazzo.

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