La Swiss Epic 2020 è di Schurter-Forster; l'Italia festeggia con Rabensteiner e Porro secondi

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La Swiss Epic 2020 è di Schurter-Forster; l'Italia festeggia con Rabensteiner e Porro secondi

Dominio dei padroni di casa targata Scott SRAM nella maratona di cinque giorni conclusasi oggi a Davos. Piazza d'onore per gli azzurri della Trek-Pirelli.

Una Swiss Epic 2020 letteralmente dominata, con quattro successi di tappa e un vantaggio finale di oltre 10 minuti sui primi inseguitori dipinti di... tricolore.

Sono Nino Schurter e Lars Forster (Scott SRAM) a prendersi la maratona sulle alpi svizzere, con il pluricampione del mondo a trascinare un team insidiato solo nelle prime due giornate di gara, per poi fare il vuoto e concludere oggi, al termine della frazione conclusiva sulle montagne di Davos (61 km e 2500 metri di dislivello), con un altro successo parziale per brindare al trionfo finale dopo 320 km durissimi nel corso di cinque giornate di gara.

Splendido il 2° posto nella classifica generale di Fabian Rabensteiner e Samuele Porro (Trek Pirelli 1), in piazza d'onore anche nella tappa conclusiva (a soli 44” dai due svizzeri) e capaci di rifilare oltre 6 minuti ai cechi Hynek-Stosek (gli unici a battere Schurter-Forster in una giornata), alla fine terzi dopo il 6° posto odierno. E a sfiorare la top five della classifica finale, preceduti solo dalle coppie tedesche Seewald-Kaufmann e Frey-Schneller, rispettivamente quarta e quinta, ecco Juri Ragnoli e Cristian Cominelli della Scott Racing.

Tra le donne, trionfo assoluto per coloro che hanno dominato la Swiss Epic dall'inizio alla fine: parliamo della danese Annika Langvad e della statunitense Haley Batten, duo della Specialized Racing che ha preceduto le tedesche Dohrn-Brandau (Centurion Vaude) e Luethi-Pirard (Andermatt Spur).

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