Ancora Ecuador sulle strade del Giro: a Cesenatico esulta Narvaez, tra i big non accade nulla

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Ancora Ecuador sulle strade del Giro: a Cesenatico esulta Narvaez, tra i big non accade nulla

La "Nove Colli Stage" regala pochissima lotta, con un'altra fuga che ha buon esito e vede l'alfiere del Team Ineos piegare lo sfortunato Padun. Domani Monselice, poi crono e... Piancavallo.

E' ancora l'Ecuador ad esultare sotto la pioggia del Giro d'Italia. Dopo l'Etna e il trionfo del campione nazionale Caicedo, è Jhonatan Narvaez a regalare la seconda tappa alla nazione sudamericana, piegando sul traguardo di Cesenatico l'ucraino Mark Padun (Bahrain-McLaren), al quale è stata fatale una foratura a 25 km dalla conclusione con un lungo inseguimento nei confronti del diretto rivale per il successo parziale, mai andato a compimento.

La 12esima frazione della corsa rosa, l'attesa “Nove Colli Stage” sulle strade tanto care a Marco Pantani, in realtà ha deluso le aspettative visto che i big hanno lasciato fare, con un'altra fuga da lontano (in questo di 14 uomini, con gli azzurri Boaro e Benedetti a provarci) che ha avuto buon esito e l'alfiere del Team Ineos Grenadiers che ha regalato il terzo successo ai suoi, dopo aver vinto poche settimane fa la Settimana Internazionale Coppi e Bartali proprio in Romagna.

Al terzo posto di tappa un generosissimo Simon Clarke (EF), mentre gli uomini che sabato si giocheranno tantissimo nella crono di Valdobbiadene (domani invece arrivo a Monselice con strappi insidiosi nel finale), sono giunti assieme ad oltre 8 minuti dal vincitore, con la NTT di Domenico Pozzovivo che ha lavorato per quasi 100 km, senza che però andasse in difficoltà alcun rivale, a partire da Joao Almeida al decimo giorno in maglia rosa. Sarà il prossimo week-end, Covid permettendo considerando tutte le incertezze attorno a questo Giro, a dirci davvero qualcosa di più.

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