Il ritorno del Giro sul Corno alle Scale, 22 anni dopo Simoni per la montagna cara a Tomba e... Fortunato

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Stradale salite del giro

Il ritorno del Giro sul Corno alle Scale, 22 anni dopo Simoni per la montagna cara a Tomba e... Fortunato

La prossima edizione della corsa rosa vivrà, domenica 17 maggio, il secondo arrivo in salita sulla salita bolognese: lassù, Alberto Tomba faceva nascere la sua leggenda, il compaesano e ultima maglia azzurra del Giro d'Italia sogna il trionfo in casa. Tutti gli eventi collaterali in avvicinamento ad una giornata di grande ciclismo.

Il Giro d’Italia n° 109 scatterà venerdì 8 maggio con la tre giorni in Bulgaria, prima di sbarcare in Italia e risalire la penisola passando dal primo arrivo in quota, quello sul tostissimo Blockhaus, per poi arrivare domenica 17 maggio ad una tappa, la nona della corsa rosa, con il secondo traguardo in salita a chiudere la prima settimana “lunga”.

Si tratta del ritorno del Giro sulle rampe del Corno alle Scale, la storica montagna bolognese che vide Gilberto Simoni, nell’edizione del 2004, staccare tutti quanti: 22 anni dopo, si tornerà lassù, al termine della frazione con partenza da Cervia, dove Alberto Tomba costruiva i suoi trionfi. Dalla sua Castel de’ Britti, il leggendario asso emiliano del grande sci partiva per gli allenamenti, un po’ come Lorenzo Fortunato, anche se in sella ad una bicicletta, e lo scalatore della XDS Astana sogna di vincere, a 5 anni dal suo successo al Giro d’Italia conquistato nel 2021 sul totem Zoncolan, una tappa che per lui sarà davvero speciale, dopo aver pure conquistato la maglia azzurra dei GPM nell’edizione 2025.

Il grande favorito dell’intera avventura in rosa sarà Jonas Vingegaard, che verso i 1471 metri che portano al Lago del Cavone, con gli ultimi 4 km vicini aql 10% di pendenza media, magari proverà a mettere già un sigillo. “Dopo 22 anni torna il Giro al Corno alle Scale ed è per noi un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità - sottolinea Mattia Santori, presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, in una dichiarazione riportata ieri dall’ANSA - Si parte dal livello del mare fino alla montagna: c’è grande fermento e tanto impegno, ma soprattutto la capacità di trasformare questo evento in una ricaduta concreta per il territorio, dal punto di vista economico, turistico e di reputazione.

La tappa, che collegherà costa, pianura e Appennino, sarà trasmessa in oltre 100 Paesi e rappresenterà una vetrina internazionale per la montagna bolognese.

È un evento di fama mondiale che attraversa la comunità e la rende più consapevole e orgogliosa - aggiunge Santori - Dopo il Tour de France, è un’altra occasione per raccontare un territorio vasto e ancora poco conosciuto, dai calanchi ai Gessi fino all’Appennino vero e proprio”.

Accanto alla gara, è previsto un ricco calendario di eventi, tra ciclismo e trekking, per coinvolgere residenti e turisti. Il passaggio della corsa rosa toccherà numerosi comuni dell’area metropolitana, da San Lazzaro fino a Vergato e Gaggio Montano, sino al Comune di Lizzano in Belvedere, confermando il Giro d’Italia come occasione strategica di promozione e sviluppo per l’intero territorio.

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