Impressionante Seixas, il più giovane vincitore della Freccia per prendersi anche il Mur de Huy!

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Impressionante Seixas, il più giovane vincitore della Freccia per prendersi anche il Mur de Huy!

Il 19enne transalpino, al debutto nella classica ardennese, batte nettamente un grande Schmid, delusi gli altri transalpini con Tulett che completa il podio. A ridosso della top ten Scaroni e Zana.

Il Mur de Huy ha un nuovo re e il suo nome è quello di Paul Seixas.

Sì, era il primo favorito considerate anche le assenze, dal due volte vincitore Pogacar a Evenepoel, passando per Pidcock e Del Toro, ma riuscire a prendersi la prima Freccia Vallone della carriera al debutto nelle Ardenne, diventando il più giovane vincitore della storia alla 90esima edizione, era tutt’altro che banale.

E il modo in cui il fenomenale classe 2006 transalpino, stella della Decathlon CMA, ha stroncato tutti nei 300 mt decisivi dell’iconico arrivo della “Fleche”, fa paura anche al campione mondiale e all’olimpionico in chiave Liegi, per la colossale sfida di domenica con la “Doyenne”.

E’ stata, nuovamente sui 200 km della corsa partita da Herstal, una gara totalmente bloccata con le prime due scalate a Huy che non hanno fatto alcuna selezione: l’ultimo dei fuggitivi di giornata è stato di nuovo Andreas Leknessund (Uno-X), agganciato ai -7 km sulla Cote de Cherave dal plotone che poi si è presentato con quasi 100 unità sotto ai 1500 mt finali vicini al 10% di media.

Seixas è parso subito padrone della situazione, controllando e poi attaccano dopo il “Virage Criquielion”, a 350 metri dalla linea d’arrivo, stroncando definitivamente i rivali ai -150 per imporsi con margine su un superlativo Mauro Schmid: il campione di Svizzera (Jayco-Alula) si regala il primo podio in una grande classifica anticipando Ben Tulett, splendido al rientro (con un problema al ginocchio dopo la caduta ai Baschi) per la terza davanti ai delusi Cosnefroy e Skjelmose.

Il francese e il danese leader rispettivamente di UAE e Lidl, reduci dalla top-3 all’Amstel, chiuderanno davanti ad un altro francese, Alex Baudin dell’EF, con l’eterno Ion Izagirre 7° su Lenny Martinez (ci si attendeva di più dal capitano della Bahrain-Victorious) e Romain Grégoire, quinto dei transalpini in top ten, e saranno addirittura nove nelle prime diciassette posizioni.

Poi il danese Kron per la Uno-X ed ecco i primi due italiani, Christian Scaroni 11° per la XDS Astana e Filippo Zana, 12° per la sua Soudal-Quick Step.

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