Pidcock si prende la rivincita su Dati nello sprint di Arco, Pellizzari resta leader. Finn, ritiro amarissimo

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Pidcock si prende la rivincita su Dati nello sprint di Arco, Pellizzari resta leader. Finn, ritiro amarissimo

Tour of the Alps, 3^ frazione: il britannico è perfetto e batte il toscano, gran 3° Bernal che guadagna abbuoni mentre l'iridato U23 cade in avvio e finisce la corsa in ospedale. Domani tappa regina direzione Trento.

Un’altra volata di gruppo ristretto, al termine di una tappa anomala e cominciata nel peggiore dei modi, la terza delle cinque di un Tour of the Alps che vede Tom Pidcock prendersi una gran rivincita.

Secondo nell’apertura di Innsbruck, il 26enne della Pinarello Q36.5 timbra sul traguardo di Arco, dopo un gran lavoro dei suoi compagni che hanno chiuso, a 4 km dalla conclusione, sui due coraggiosi di giornata Sam Oomen (Lidl-Trek) e Darren Rafferty (EF). A quel punto, sprint di una cinquantina di uomini e il britannico è stato bravissimo ad anticipare ad oltre 300 mt dalla linea per prendersi in testa la curva ai -200 e non farsi più rimontare da Tommaso Dati, con il toscano della Ukyo questa volta 2°, dopo aver battuto Pidcock due giorni fa, con Egan Bernal gran 3° davanti a Luca Paletti e Aleksandr Vlasov, mentre Giulio Pellizzari ha difeso la maglia verde di leader senza troppi patemi.

Il campione di Colombia, però, si porta al 3° posto a 6” (alla pari di Gaffuri) dal marchigiano della Red Bull-Bora, che conserva 4” sull’altro leader della Ineos, Thymen Arensman, prima della tappa più dura in termini di dislivello, giovedì da Arco a Trento.

Purtroppo, praticamente nel primo km di corsa, appena dato il via c’è stata una bruttissima caduta di gruppo, con Nespoli primo a finire a terra e quasi una trentina di corridori coinvolti, tanto da portare la giuria di corsa a neutralizzare la stessa per una ventina di minuti, in modo da riorganizzare anche il personale di ambulanze e medici al seguito.

E il nome più pesante tra coloro costretti a ritirarsi, è quello di Lorenzo Mark Finn, 6° in classifica dopo la gran scalata di ieri in Val Martello: un gran peccato per il campione del mondo U23, uno degli uomini chiave in salita per Pellizzari.

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