Milan e Magnier non reggono in salita, a Novi Ligure la firma di Alec Segaert con una stoccata splendida!

Milan e Magnier non reggono in salita, a Novi Ligure la firma di Alec Segaert con una stoccata splendida!
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Stradagiro d'italia 2026

Milan e Magnier non reggono in salita, a Novi Ligure la firma di Alec Segaert con una stoccata splendida!

La 12^ frazione del Giro d'Italia propone sì uno sprint corposo, ma a poco più di 3 km dall'arrivo ci pensa il giovane belga della Bahrain-Victorious a beffare tutti, con il connazionale Aerts 2° davanti a Silva, Vernon e Stuyven. Eulalio guadagna 6" al Red Bull KM ed è solido in maglia rosa, domani le insidie nel finale di Verbania. Lorsna Wiebes apre la Vuelta a Burgos Feminas battendo Chiara Consonni.

Un team che non vinceva nei GT da 3 anni, anche se in questo Giro d’Italia ha difeso per oltre una settimana la maglia rosa di Afonso Eulalio.

Oggi, però, la festa in casa Bahrain-Victorious è tutta per Alec Segaert, che ottiene la vittoria più pesante della sua ancora verdissima carriera da pro con una stoccata splendida, nel gran finale della 12^ tappa a Novi Ligure; 175 km con partenza da Imperia e, proprio come ieri direzione Chiavari, non c’è stato respiro senza una vera e propria fuga di giornata visto che, sulla lunga (ma morbida) ascesa al Colle Giovo, quando mancavano ancora più di 65 km all’arrivo, tutti gli attaccanti sono stati ripresi con il forcing della Movistar che ha costretto ad alzare bandiera bianca, come fatto dallo stesso team spagnolo nella frazione di Cosenza, per quasi tutte le ruote veloci.

Ben presto non ce l’hanno fatta Andresen e Groenewegen, poi negli ultimi 2 km del Bric Berton, difficoltà conclusiva da scollinare ai -53 dall’arrivo, hanno ceduto prima Paul Magnier e poi Jonathan Milan, i due uomini più attesi; pur collaborando assieme e con alcuni compagni di squadra, il transalpino in maglia ciclamino e il friulano della Lidl-Trek (che la classifica a punti l’ha conquistata nei due Giri precedenti disputati, nel 2023 e 2024) ancora a secco di successi in questa edizione, non ce l’hanno più fatta a recuperare quel minuto di distacco, con le stesse NSN per Vernon e l’EF-EasyPost di Mihkels a tirare a tutta.

I gregari, però, sono arrivati “vuoti” nel tratto conclusivo e, dopo un tentativo di Ciccone con Arrieta sull’ultimo dentello a 7 km dal gong, ecco ai -3,5 l’azione da finisseur vecchio stampo di Alec Segaert: il fiammingo classe 2003 ha guadagnato presto una decina di secondi (con la Visma in testa al gruppo per semplice gestione della corsa, ma non ad inseguirlo con forza) e non ha ceduto neppure sul rettilineo finale di 700 mt in lieve ascesa al 2%, arrivando con oltre 50 metri di vantaggio sul gruppo che si è giocato l’attesa volata (di una sessantina di corridori) e ha visto un altro belga, Toon Aerts, sfiorare il colpo nella crescita che il ciclocrossista della Lotto Intermarché sta mostrando anche su strada.

Il podio di giornata si completa con il solito Guillermo Thomas Silva, per un altro gran piazzamento dell’uruguaiano di casa XDS Astana, 3° davanti ad un deluso Ethan Vernon (NSN), a Stuyven che si è giocato le sue carte nella Soudal-Quick Step, con Aular amaro 6° per la Movistar dopo tutto il lavorone dei compagni, Mihkels 7° e Narvaez 8° davanti al miglior italiano, Edoardo Zambanini compagno di squadra del vincitore.

Tra i big tutto tranquillo, prima del finale insidioso di venerdì a Verbania che potrebbe accendere un po’ di bagarre, alla vigilia del tappone valdostano, ma ora ci sono 33” tra Afonso Eulalio e Jonas Vingegaard, visto che il lusitano ha sprintato al Red Bull KM ai -13 dall’arrivo, con il solo O’Connor a seguirlo, mentre il danese ha gestito da padrone, convinto di staccare nettamente a Pila la maglia rosa che, sabato pomeriggio, tutti pronosticano sulle sue spalle.

Oggi è andata in scena anche la seconda tappa della Quattro Giorni di Dunkerque (categoria ProSeries, quest’anno all’edizione n° 70), con arrivo a Liévin e la fuga di giornata a beffare il gruppo: sono bastati 7 secondi a Victor Papon, che regala un successo clamoroso alla Nice Metropole, e ai connazionali Mael Guegan (CIC) e Kevin Avoine (Van Rysel), oltre che al norvegese Arnes (sempre della Van Rysel), con Laurence Pithie in maglia di leader dopo la vittoria di ieri che regola il plotone per la 5^ moneta, mantenendo il simbolo del primato.

Start invece per la Vuelta a Burgos Feminas, con la prima delle quattro frazioni del nuovo appuntamento del Women’s World Tour in Spagna, dopo la Vuelta e l’Itzulia, che ha la sua firma più nobile: da grande favorita, Lorena Wiebes (SD Worx-Protime) torna a gareggiare su strada e nella volatona di Gamonal batte Chiara Consonni (Canyon-SRAM) e Georgia Baker della Liv Alula, con Cristina Tonetti (Laboral Kutxa) 7^ e Silvia Zanardi della Human Powered 9^, mentre Elisa Balsamo è rimasta fuori dai giochi tagliando il traguardo in 35esima piazza.

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