Vingegaard può mettere le mani sul Giro con la crono: "Tutto perfetto". Ciccone: "Avrò occasioni migliori"

Vingegaard può mettere le mani sul Giro con la crono: 'Tutto perfetto'. Ciccone: 'Avrò occasioni migliori'
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Vingegaard può mettere le mani sul Giro con la crono: "Tutto perfetto". Ciccone: "Avrò occasioni migliori"

Dopo il bis staccando Gall sulle ultime rampe del Corno alle Scale, parola al campione scandinavo della Visma che martedì, dopo il secondo giorno di riposo, dovrebbe guadagnare parecchio su Eulalio ancora in rosa e lo stesso austriaco sul quale ha 35 secondi. L'Italia vede un Ciccone generoso ma sfortunato, preoccupa il calo di Pellizzari.

Le mani sul Giro, anche se i distacchi sull’unico scalatore che sembra poterlo contenere sono ridotti, ma potrebbero allargarsi notevolmente con la cronometro toscana di martedì.

Sui 42 km da Viareggio a Marina di Massa, tutti attendono che Jonas Vingegaard possa guadagnare anche un paio di minuti nei confronti di Felix Gall, intanto dopo il Blockhaus ecco il bis del fenomeno danese sulle rampe del Corno alle Scale, tornato protagonista della corsa rosa dal lontano 2004.

L’austriaco della Decathlon CMA ha chiuso a 12” dal capitano della Visma, che in realtà oggi ha sfruttato il lavoro di Gall fino all’ultimo km prima di staccarlo, ma che può solo sorridere per uno schema di questo Giro 109 sinora ideale, considerato pure che in maglia rosa e a gestire gran parte della corsa c’è Afonso Eulalio con la sua Bahrain-Victorious, che ha 2’24” su Jonas e potrebbe cedere il simbolo del primato dopo il riposo, considerato che contro il tempo sarà dura per il lusitano ad ogni modo bravissimo anche oggi, 5° a 41” dal vincitore. “Penso che già ora i 35 secondi su Gall siano un buon vantaggio, quindi è qualcosa che mi rende felice – le prime parole di Vingegaard riportate da “Spazio Ciclismo” – Ovviamente voglio fare una buona cronometro martedì, ma prima domani c’è il giorno di riposo e cercherò di prenderla con calma per recuperare bene.

Oggi abbiamo anche guadagnato molto tempo sul duo della Red Bull (Hindley e Pellizzari, ndr), quindi è stata una cosa positiva e penso che possiamo definire questa una buona giornata per noi. Con due tappe, la maglia blu e la situazione nella generale, è stato tutto perfetto e possiamo andare molto soddisfatti a questa giornata di riposo”.

Se Christian Scaroni, che però non punta certo alla generale, è rimasto in top five con una strenua difesa, per le speranze italiane di podio finale c’è stata la delusione del cedimento di Giulio Pellizzari; ha lottato il marchigiano per salvarsi, ma certo 1’28” perso da Vingegaard e tanti secondi da molti altri rivali pesano, con l’attuale 9° posto in GC del co-leader di casa Red Bull-Bora Hansgrohe a 5’15” da Eulalio e oltre 2 minuti dalla top-3 di Gall.

“Anche oggi non mi volevano davanti fin dalla partenza quelli della Decathlon – ha raccontato nel post tappa Giulio Ciccone, l’eroe sfortunato di giornata con l’abruzzese ripreso a meno di 2 km dall’arrivo dopo aver cercato ancora quel successo sfiorato a più riprese, pur avendo vestito la maglia rosa per un giorno – Ho speso parecchio per provarci e, sul piccolo strappo a metà tappa, ho provato ad attaccare perché la fuga era vicina.

Sull’ultima salita mi sentivo abbastanza bene, quindi ho provato a dare tutto ma non è bastato. Il vantaggio non era grande e sicuramente gli sforzi fatti prima si sono fatti sentire nelle gambe. Nelle prossime tappe, con salite già in partenza e fughe più difficili da controllare, penso che le cose andranno meglio e avrò più chances”.

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