Una seconda settimana di Giro con la crono che chiama Ganna, poi tappe miste e Vingegaard pronto per Pila

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Stradagiro d'italia 2026

Una seconda settimana di Giro con la crono che chiama Ganna, poi tappe miste e Vingegaard pronto per Pila

Oggi il secondo giorno di riposo della corsa rosa, in attesa dell'unica sfida contro il tempo in programma martedì da Viareggio a Marina di Massa. Eulalio ha ancora margine, ma Vingegaard potrebbe guadagnare moltissimo sul portoghese e sullo stesso Gall, anche se il danese dovrà... indossare il body dell'organizzazione. Come sta Pellizzari? In casa Red Bull-Bora Hansgrohe c'è preoccupazione.

Dopo le prime nove tappe di questo Giro d’Italia n° 109, Jonas Vingegaard ha già dimostrato chiaramente di essere il corridore più forte del gruppo, e non è certo una sorpresa visto che partiva da strafavorito della sua prima corsa rosa della carriera.

In maglia di leader c’è ancora Afonso Eulalio grazie agli oltre 7 minuti concessi dai big nel giorno della fuga sotto la pioggia di Potenza, ma già domani potrebbe cambiare padrone visto che la differenza tra il danese della Visma Lease a Bike e il giovane portoghese della Bahrain-Victorious, nell’unica cronometro in programma, si attende decisamente importante.

Vingegaard deve recuperare 2’24” a Eulalio, ma in assoluto per la maglia rosa finale a Roma guarda a Felix Gall, il primo degli uomini di classifica alle sue spalle e tutt’altro che lontano, appena 35” dopo le piazze d’onore dell’austriaco tra Blockhaus e ieri al Corno alle Scale; il problema è che il capitano della Decathlon CMA non ha mai disputato in carriera grandi prove contro il tempo e lungo i 42 km totalmente pianeggianti da Viareggio a Marina di Massa potrebbe lasciare sul terreno anche più di 2 minuti rispetto al due volte re del Tour che ha… un solo problema. In casa del team olandese, infatti, non sono esattamente felici di avere Jonas con una maglia di leader (quella azzurra di miglior scalatore), considerato che dovrà indossare un body messo a disposizione dall’organizzazione e non quello speciale della squadra, che può sempre dare qualche vantaggio essendo studiato su misura.

Il favorito di giornata per regalare all’Italia il secondo successo in questo Giro dopo Ballerini a Napoli, è indubbiamente Filippo Ganna che potrebbe avere la maggior concorrenza proprio in casa, con Magnus Sheffield e Thymen Arensman (che ormai è l’unico uomo di classifica della Netcompany INEOS) in ottima condizione.

Il verbanese pluricampione del mondo cerca l’ottava vittoria di tappa sulle strade in rosa, dopo aver riposato come tutti quest’oggi in un lunedì difficile soprattutto per Giulio Pellizzari; la vera speranza tricolore di podio nella generale ha visto complicarsi l’obiettivo dopo quanto accaduto domenica sulle rampe della salita bolognese, cedendo un minuto e mezzo e palesando problemi di stomaco.

In casa Red Bull-Bora Hansgrohe si teme che il 22enne marchigiano possa aver contratto un virus, oggi Giulio non ha rilasciato interviste e sta cercando di recuperare al 100% le energie per una crono che a questo punto presenta incognite, dopo aver mostrato invece progressi importanti, anche all’ultima Tirreno-Adriatico, in questa specialità sulla quale Pellizzari è tutt’altro che lontano dal vertice come invece per gli scalatori puri.

Sarà una seconda settimana di Giro 2026 caratterizzata poi da un percorso non troppo impegnativo, ma con qualche trappola e un altro tappone di montagna: mercoledì si ripartirà da Porcari per arrivare a Chiavari dopo 195 km e la fuga potrebbe arrivare nuovamente, con un percorso frastagliato in tutta la sua seconda parte, ma comunque non troppo duro.

Quarto sprint di gruppo possibile, ma tutt’altro che garantito nella 12^ tappa, da Imperia a Novi Ligure (175 km) con il Colle Giovo e il Bric Berton in serie, prima dei 50 km conclusivi velocissimi. Venerdì si andrà da Alessandria a Verbania, 189 km totalmente piatti sino ai -16 km dal gong, quando i 3 km abbondanti dello strappo di Ungiasca, con pendenze anche in doppia cifra, potranno cambiare tutto.

Il terzo arrivo in salita di questa edizione è previsto a Pila, al termine dei 133 km della tappa tutta valdostana con start da Aosta e subito 20 km di salita verso Saint-Barthélemy, anche se quasi certamente il duello tra i grandi favoriti si ridurrà all’erta conclusiva di 16 km al 7% di media.

E domenica 24 maggio, nuova volatona con la Voghera-Milano prima dell’ultimo riposo e delle sei frazioni conclusive.

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