Napoli ospita per il terzo anno in fila un arrivo del Giro: il finale può regalare sorprese, ma i velocisti...

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Stradagiro d'italia 2024

Napoli ospita per il terzo anno in fila un arrivo del Giro: il finale può regalare sorprese, ma i velocisti...

Nona tappa della corsa rosa, l'ultima prima del giorno di riposo, con i 214 km (partenza da Avezzano) di una frazione insidiosa e che può aprirsi a molti scenari: Groves potrebbe provare a controllare la corsa per attaccare Milan in maglia ciclamino, ma gli attaccanti hanno una gran occasione. Partenza alle ore 12.15.

La seconda frazione più lunga di questo Giro d'Italia, 214 km da Avezzano a Napoli che ospita per il terzo anno consecutivo un arrivo di tappa, dopo quelli del 2022 a firma Thomas De Gendt e il timbro di Mads Pedersen sul lungomare un anno fa.

E lo scenario tattico potrebbe risultare simile a quanto visto in quelle occasioni, ovvero una battaglia tra la classica fuga di giornata e gli sprinter più resistenti che potrebbero anche provare a giocarsela, seppur gli ultimi 40 km possano anche risultare indigesti con vari strappi.

Partenza prevista alle ore 12.15 (diretta tv dalle 11.30 su Rai Sport, dalle 11.45 su Eurosport 1 e Discovery+), con i primi 170 km di tappa abbastanza semplici, anche se la partenza in discesa vedrà subito scatenarsi la bagarre per quei tanti corridori che proveranno a centrare il successo di giornata, sapendo che le squadre dei velocisti potrebbero lasciare spazio. Dal Monte di Procida (3 km attorno al 4%) in poi, infatti, non sarebbe comunque semplice controllare, pensando alle insidie (per non parlare delle tante curve e delle difficoltà a livello planimetrico) tra Lucrino e Pozzuoli, con strappi sul 5-7%, di poco superiori ai 1000 metri.

L'ultimo “zampellotto” a Posillipo (3 km al 4,5%), scollinando a poco più di 7 km dall'arrivo, poi la picchiata prima dei 3mila metri conclusivi in pianura.

Se Tadej Pogacar oggi sicuramente non sarà della partita in chiave tappa (anche se mai dire mai con il fenomeno sloveno...), pensando alla seconda settimana da gestire con la sua UAE Emirates (le prossime tappe chiave in ottica generale arriveranno solo il prossimo week-end, dalla crono di Desenzano del Garda al tappone di Livigno), per la frazione di Napoli il pronostico è decisamente aperto, visto che Kaden Groves, leader dell'Alpecin-Deceuninck che è risultato il più brillante in salita rispetto agli avversari diretti, potrebbe provarci (o inserirsi direttamente in fuga) per attaccare soprattutto Jonathan Milan nella sfida per la maglia ciclamino.

Difficilmente altre squadre, a parte la stessa Lidl-Trek del gigante friulano oltre alla compagine dell'australiano, potranno gestire una tappa del genere, nella quale uomini come Trentin e Mayrhofer (nella Tudor di Dainese, per il quale il finale sembra troppo duro), ma anche Vendrame, Van Poppel, Schachmann, Scaroni, il campione d'Italia Velasco, De Marchi (che qui sfiorò il capolavoro nel 2023 assieme a Clarke) e lo stesso Filippo Ganna potrebbero risultare protagonisti.

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