Il Giro Next Gen sarà tutto nel Meridione: start dalla Calabria, le tappe decisive tra Lazio e Abruzzo

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Il Giro Next Gen sarà tutto nel Meridione: start dalla Calabria, le tappe decisive tra Lazio e Abruzzo

Ecco il percorso della corsa giovanile di riferimento in Italia, programmata dal 14 al 21 giugno con Lorenzo Mark Finn che tenterà il recupero dopo la frattura al polso rimediata al Tour of the Alps. Tante occasioni per le ruote veloci nelle prime tappe, poi il Monte Livata prima del muro di Guardiagrele e una tostissima cronometro finale a L'Aquila.

Mentre la corsa rosa dei “grandi” entra nel vivo arrivando in Italia, è tempo di scoprire il Giro Next Gen in programma, dopo quello Women che scatterà il 31 maggio da Cesenatico per terminare sette giorni più tardi a Pinerolo, dal 14 al 21 giugno prossimi.

La grande novità è che sarà un’edizione tutta dedicata al Meridione, con partenza dalla Calabria e gran finale tra Lazio e Abruzzo per designare l’erede dello sloveno Jakob Omrzel, ora già ottimo protagonista tra i pro con la Bahrain-Victorious così come al “piano superiore”, pur essendo ufficialmente ancora un Under 23 e da campione del mondo di categoria, ha già fatto vedere ottime cose Lorenzo Mark Finn.

Purtroppo, la stellina tricolore più attesa si è infortunata sul più bello, cadendo in avvio della 3^ tappa del Tour of the Alps, dopo aver impressionato assieme a Pellizzari nella tappa di Val Martello; ecco che quella frattura rimediata al polso significa che il classe 2006 genovese è tutt’altro che certo di poter prendere parte alla corsa rosa nella quale partirebbe da principale favorito, dopo il 6° posto dello scorso anno.

Oggi è stato svelato il tracciato che prevede la partenza del Giro da Reggio Calabria con il traguardo della prima tappa riservato alle ruote veloci in quel di Vibo Valentina; probabile una soluzione allo sprint anche per la seconda giornata da Tropea a Crotone, sempre in terra calabrese, mentre si prevedono maggiori insidie per la terza frazione, da Sibari a Villa d’Agri (nel Comune di Marsicotevere), in Basilicata, con 3200 metri di dislivello.

Si arriverà poi in Puglia con la quarta tappa, che porterà la carovana rosa da Matera a Corato, per una probabile volatona, poi in Campania le insidie in un circuito attorno a Bacoli, prima della sesta e cruciale tappa, tutta laziale, da Velletri alle rampe del Monte Livata, con 3500 mt di dislivello e l’arrivo in salita sopra Subiaco.

E in Abruzzo il gran finale, sabato 20 e domenica 21 giugno: prima con la Sulmona-Piana delle Mele, affrontando il terribile muro di Guardiagrele già ammirato alla Tirreno-Adriatico, poi con la cronometro di 19 km da Civita di Bagno a L’Aquila, decisamente mossa. In totale, parliamo di 1082 km con 14750 mt totali di dislivello, per ammirare i top del panorama U23 mondiale con tutte le squadre Devo delle compagini World Tour e ProTeam, nonostante le polemiche emerse nelle ultime settimane per la richiesta, da parte dell’organizzazione, di una “quota di partecipazione” attorno ai 10mila euro.

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