Tra una settimana il Giro d'Italia Women, tutti attendono Longo Borghini vs Vollering: scopriamo il percorso

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Stradagiro d'italia women 2026

Tra una settimana il Giro d'Italia Women, tutti attendono Longo Borghini vs Vollering: scopriamo il percorso

Venerdì 29 maggio la presentazione dei team a Cesenatico, il giorno successivo la prima delle nove tappe per una corsa rosa pronta a regalare uno spettacolo fantastico con il duello tra la maglia rosa delle ultime due edizioni e la regina dei grandi giri; tante chances per le velociste, ma le giornate dure non mancano con la cronoscalata del Nevegal cruciale nella 4^ frazione e il Colle delle Finestre a decidere tutto, sabato 6 giugno.

Un percorso variegato e molto interessante, due campionesse per una maglia rosa.

Il Giro d’Italia Women è sempre più vicino e per questa edizione 2026 RCS Sport, lo stesso organizzatore della corsa maschile che terminerà domenica 31 maggio a Roma, ha deciso di “incrociare” le date del week-end finale con lo start dell’appuntamento femminile che rappresenta il secondo GT della stagione dopo la Vuelta.

In Spagna non erano al via, preparando in altura proprio il Giro e poi entrambe di nuovo protagoniste ad agosto per il Tour e a fine settembre in Canada per il Mondiale; Elisa Longo Borghini e Demi Vollering sono le donne più attese per il trionfo finale, nettamente favorite su ogni rivale che si presenterà al via in terra di Romagna.

Sì, perché tra sette giorni sarà Cesenatico ad ospitare la Teams Presentation, alle ore 18.00 di venerdì 29 maggio in Piazza Andrea Costa, poi le nove tappe proposte (tante quante il Tour de France Femmes) per 1177 km complessivi e oltre 12mila metri di dislivello.

Non mancano le chances per le ruote veloci, a partire dalla frazione inaugurale di sabato 30, la Cesenatico-Ravenna per 139 km totalmente piatti e con Lorena Wiebes che dovrebbe essere della partita, da naturale candidata alla prima maglia rosa.

Costruzione simile per la 2^ tappa, 156 km da Roncade a Caorle, visto che c’è la sola difficoltà del muro di Ca’ del Poggio a 100 km dalla conclusione, mentre ci sarà qualche insidia in più il terzo giorno, sulla stessa distanza da Bibione a Buja con le dure rampe per arrivare a Montemars, 2 km vicini al 10% di media, scollinando ai -22 km prima di un finale con i 300 metri cittadini che “tirano” al 5,5%.

E la quarta tappa sarà importantissima, primo crocevia del Giro con i 12,7 km contro il tempo da Belluno al Nevegal; una cronoscalata, a parte i 5 km iniziali abbastanza veloci, che richiamano alla corsa maschile del 2011 quando dominò Contador (poi squalificato per il caso clenbuterolo), con i 4,5 km centrali durissimi al 10,3% di media, prima degli ultimi 3 al 5-6%.

Il giorno successivo, sarà tostissima la Longarone-Santo Stefano di Cadore (146 km totali), con una sorta di circuito che propone, dopo il Tre Croci ai -90 km, il Passo Sant’Antonio con la cima ai -55 (dopo 8 km attorno all’8% di media) e due volte Costalissoio, “rampaccia” di 3 km al 9% con ultimo scollinamento ai -16 km, con falsopiano e picchiata finale verso il traguardo.

Torneranno protagoniste le sprinter nella sesta tappa di giovedì 4 giugno, 159 km da Aia a Brescello nel cuore della Pianura Padana, identica distanza per la Sorbolo Mezzani-Salice Terme (7^ frazione) che propone solo un GPM di 3^ categoria, Pietragavina, ai -27 km dall’arrivo per quella che sarà un’altra probabile volata, la quarta e ultima del Giro Women.

Sabato 6 giugno il tappone, 105 km da Rivoli a Sestriere ripercorrendo nuovamente il gran finale che ha deciso un anno fa la gara degli uomini: dopo 60 km piatti, arriva il totem Colle delle Finestre, affrontato per la prima volta dal ciclismo femminile con i suoi 19 km terribili al 9% di media e con più di 8 km in sterrato per arrivare alla vetta sopra quota 2100 mt.

A quel punto sarà discesa verso Pragelato con il falsopiano che precede i 10 km conclusivi al 5% per concludere ai 2000 mt del Colle simbolo della Vialattea.

Non bisognerà sottovalutare, però, i 143 km finali della Saluzzo-Saluzzo che chiuderà i giochi domenica 7, visto che dopo 45 km morbidi si salirà il Montoso, erta di 10 km all’8,3% di media dove si può ancora provare, magari con un’azione di squadra, a ribaltare tutto.

La Colletta di Brondello (3^ categoria), con i 5 km finali vicini all’8%, terminerà ai -35 km e sarà l’ultima difficoltà della giornata con tanta pianura nel finale per tornare a Saluzzo.

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