Ad una settimana dalla prima tappa tutta romagnola del GT femminile tricolore, ecco svelata (anche se sono ancora possibili variazioni) la composizione delle formazioni al via di una corsa rosa straordinaria. "Deminator" è la naturale favorita e avrà Chabbey al suo fianco, la vincitrice delle ultime due edizioni per sfidarla ma ci sarà pure la quattro volte regina del Giro, oltre al rientro di Reusser (battuta solo da Longo Borghini nel 2025) e poi tante ruote veloci, da Lorena Wiebes a Elisa Balsamo passando per Kool. E in TV, oltre due ore di diretta quotidiana su Rai 2.
Una startlist strepitosa, in attesa di tutte le conferme definitive da parte dei team a pochi giorni dallo start di Cesenatico.
Il Giro d’Italia Women si propone come il più spettacolare e di alto livello degli ultimi anni, con le nove tappe in programma per la corsa rosa, dal 30 maggio al 7 giugno, che vedranno battagliare praticamente tutte le big del movimento a parte Pauline Ferrand-Prevot, Paula Blasi (fresca regina della Vuelta), Lotte Kopecky e Marianne Vos, dirette al Tour de France nella prima metà di agosto.
RCS ha pubblicato ieri la startlist delle iscritte, con due donne più attese di tutte in cima al pronostico: la principale favorita per il successo sul traguardo finale di Saluzzo, dopo aver affrontato il giorno precedente il Colle delle Finestre per una prima storica, è Demi Vollering. Per il suo strepitoso avvio di 2026, dominando tutte le classiche a parte Strade Bianche e Amstel, mettendo in bacheca pure il suo primo Fiandre, per la sua completezza e lo storico nei grandi giri, dove in pratica la 29enne olandese conclude al 1° o al 2° posto dal 2023 in poi, con un Tour e due Vuelta conquistate.
Manca solo il Giro, che “Deminator” ha concluso sul podio nel 2021, quando era ben lontana dal livello mostrato nelle ultime stagioni; sarà leader unica di una FDJ United Suez che le metterà al fianco una gregaria di lusso come Elisa Chabbey, uscita da una primavera pazzesca, ma anche Vittoria Guazzini e una ruota veloce come Ally Wollaston.
La UAE Team ADQ sfiderà a viso aperto la compagine francese proponendo da capitana Elisa Longo Borghini: è lei la regina delle ultime due edizioni, vincendo gli splendidi duelli finali con Kopecky e Reusser, e la verbanese ha preparato in altura l’assalto alla terza maglia rosa consecutiva dopo una primavera difficile a causa di guai fisici e con rinunce dolorosissime, a partire dalla Sanremo.
Con la campionessa d’Italia ecco Gasparrini, Magnaldi e Persico, ma pure per gli sprint (che dovrebbero essere ben quattro) ci sarà spazio per l’irlandese Lara Gillespie.
Dal 2° posto della Vuelta, beffata da Paula Blasi all’ultima terribile tappa sull’Angliru, ecco Anna Van der Breggen per tornare pure nel GT italiano che è stato suo in quattro occasioni (2015, 2017, 2020, 2021): la fuoriclasse olandese della SD Worx-Protime ci riprova, con la quota tricolore in squadra formata da Elena Cecchini e Barbara Guarischi, con quest’ultima che dovrà lanciare le volate dell’attesa dominatrice negli arrivi a ranghi compatti, ovvero Lorena Wiebes che si ripresenta nella corsa rosa dopo aver già collezionato cinque frazioni in tre partecipazioni, oltre alla classifica a punti nel 2025.
Pare certo, in attesa di conferma da casa Canyon-SRAM, pure il ritorno dopo ben sei anni (lei che fu 2^ nel 2020) di Kasia Niewiadoma, uscita delusa dalla Vuelta e sempre piazzata nelle classiche delle Ardenne; la polacca è attesa alla guida di un team sempre di alto profilo, con Antonia Niedermaier in crescita di condizione come abbiamo visto all’Itzulia e Soraya Paladin magari per una tappa.
E la Lidl-Trek? In gara con una scalatrice pura Niamh Fisher-Black, l’eterna Lucinda Brand e attenzione alla freschezza di Isabella Holmgren, puntando poi sugli sprint di Elisa Balsamo, che ha timbrato due volte al Giro nel 2022.
Nell’AG Insurance è attesissimo il rientro in corsa, dopo quasi 10 mesi, da parte di Sarah Gigante che, dopo il Tour 2025, ha subito un gravissimo infortunio e dovrebbe farcela per presentarsi ad una corsa rosa della quale l’australiana è stata rivelazione un anno fa, con due tappe dominate in salita e il 3° posto finale. Con lei, fari puntati pure sulle qualità di Justine Ghekiere e di Urska Zigart, per una squadra che in montagna può fare male.
Attenzione alle giovani di una Visma Lease a Bike che, priva di Marianne Vos che si è fratturata la clavicola nella prima tappa della Vuelta Femenina, punterà in ottica classifica su Marion Bunel, splendida 3^ nel GT spagnolo, e a successi di giornata con Veenhoven e Chladonova.
Barbara Malcotti, uscita bene della Vuelta, guida la Human Powered Health, un’altra italiana può mirare alla top ten nella generale ed è Monica Trinca Colonel, capitana della Liv-Alula che avrà ruote veloci interessanti come Georgia Baker e, su percorsi più mossi, Silke Smulders; a proposito di sprinter, Charlotte Kool si sta ritrovando alla Fenix-PremierTech e sarà un’altra delle olandesi più attese, specialmente nelle prime due tappe di Ravenna e Caorle, ma non possiamo dimenticare Chiara Consonni (Canyon-SRAM), con la bergamasca che al Giro ha trionfato in tre occasioni dal 2022 al 2024.
Cacciatrici di tappe? La campionessa del mondo Vallières con la compagna (e olimpionica) Faulkner nell’EF-EasyPost, Cat Ferguson e la cubana Arlenis Sierra nella Movistar che ha una grande incognita, quella legata al rientro di Marlen Reusser dopo la bruttissima caduta al Fiandre. Se la locomotiva rossocrociata sarà almeno vicina al 100%, potrà provare a lottare in chiave classifica ma, considerato anche il percorso (la cronometro c’è, ma è quasi tutta all’insù verso il Nevegal), è più probabile vederla cercare un successo di giornata puntando poi forte sul Tour.
Chiudiamo con tanti nomi di italiane interessanti, dalla coppia Vigilia-Zanetti nella Uno-X a quella Segato-Casagranda nella Vini Fantini-Bepink, passando per le qualità da sprinter di Rachele Barbieri, nella PicNic con Eleonora Ciabocco che, dopo l’amarissimo ritiro dalla Vuelta, potrebbe anche provare a curare la classifica.
IL GIRO IN TV
La RAI racconterà in chiaro al pubblico nazionale le nove tappe di una corsa rosa con una copertura mediatica mai così elevata. Sono previste per ogni giornata oltre due ore di diretta su Rai 2; inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max.
In Europa, la distribuzione è affidata principalmente a Warner Bros. Discovery, con una copertura completa su Eurosport e sulle piattaforme streaming HBO Max e Discovery+. In Gran Bretagna la piattaforma di riferimento sarà TNT Sports. In diversi mercati nazionali, il Giro d’Italia Women sarà visibile anche su emittenti free-to-air, ampliando ulteriormente il pubblico potenziale.
La corsa rosa al femminile andrà in diretta in Belgio, su RTBF e VRT. In Russia, copertura di ogni tappa sulla piattaforma OKKO. La diffusione internazionale coinvolge anche Nord e Sud America. In Nord America, la copertura live è garantita in Canada e Stati Uniti da FloSports, con distribuzione digitale attraverso il canale Flobikes, e da HBO Max. In Sud America diretta su DirecTV e ESPN, oltre a importanti broadcaster locali in Colombia (Caracol), e Bolivia (Sport Tv). In Asia e Oceania, la gara sarà trasmessa in diretta in Cina da Zhibo TV e in Australia da SBS. Highlights disponibili in Giappone su JSports. Diretta tv di ogni tappa anche nell’Africa SudSahariana, grazie a SuperSport.
Più letti in Road bike
Devastante cronometro di Pippo Ganna, in Versilia arriva l'8° centro al Giro. Eulalio resta in rosa
Decima frazione della corsa rosa e il verbanese vola a quasi 55 km/h di media i 42 km da Viareggio a Marina di Massa, rifilando 1'54 al compagno di squadra Arensman che guadagna su tutti i rivali per la generale, compreso un Vingegaard sotto standard (a 3' netti da Ganna!) che recupera solo un paio di minuti al lusitano. Pellizzari a 3'18 si salva precedendo Hindley, malissimo Gall.




