Ruegg anticipa Kopecky, che rivincita dopo la Sanremo per la prima maglia roja della Vuelta!

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Ruegg anticipa Kopecky, che rivincita dopo la Sanremo per la prima maglia roja della Vuelta!

La svizzera dell'EF, 2^ nella Classicissima alle spalle della due volte iridata, batte proprio la belga della SD Worx sul traguardo in lieve ascesa di Salvaterra de Mino che ha aperto la 12^ Vuelta Femenina. Sfortunata Vos, 3° posto di tappa per Koch, bene Ferrand-Prevot e Niewiadoma.

Un grandissimo colpo, lei che solitamente si piazza, con grande continuità e dimostrando doti di atleta completa e decisamente veloce, tanto da sfiorare ancora la Sanremo Women poco più di un mese fa, battuta solo da Lotte Kopecky.

E Noemi Ruegg, nella 1^ frazione della Vuelta Femenina 2026, si è presa la rivincita proprio sulla campionessa belga della SD Worx, anticipata ai 200 mt sullo strappo finale di Salvaterra de Mino, troppo lontana ormai per rimontare la svizzera leader di giornata per l’EF-EasyPost, che si prende pure la maglia roja (dopo aver vinto in stagione il Tour Down Under nel massimo circuito) visto che Franziska Koch, che aveva guadagnato 6” di abbuono, è terza per la FDJ United Suez e alla pari dell’elvetica nella prima GC di questa edizione numero 12 del primo grande giro stagionale.

La pioggia ha condizionato il finale della prima di sette tappe in programma, con una caduta in discesa, a 8 km dall’arrivo dopo una giornata di fatto senza fuga, che ha tagliato fuori Marianne Vos e Letizia Paternoster, due delle donne più attese anche se la fuoriclasse olandese ha fatto un numero clamoroso, rientrando ai -2 km e poi chiudendo comunque settima davanti a Trinca Colonel (8^ e migliore delle italiane, con la capitana della Liv Alula che punta alla classifica e ha cominciato bene) e alla compagna Ferrand-Prevot, che era rimasta davanti con Koch e Berthet della FDJ prima che quel gruppetto venisse agguantato ai -4 km proprio per il lavoro delle compagne di Ruegg.

Kopecky, quindi, deve accontentarsi della piazza d’onore davanti alla stessa Koch, ancora in condizioni super dopo la grande campagna delle classiche, e la candidata numero 1 al successo finale, Kasia Niewiadoma, ottima 4^ su Squiban e Swinkels. Subito fuori classifica Gaia Realini, con la scalatrice della Lidl-Trek che ha pagato quasi due minuti e mezzo di ritardo.

Lunedì la seconda tappa, di nuovo con il finale tutto in dolce ascesa verso San Cibrao das Vinas.

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