Dopo due successi allo sprint, Pogacar vola in solitaria per il tris che vale l'ipoteca sul Giro di Romandia

Dopo due successi allo sprint, Pogacar vola in solitaria per il tris che vale l'ipoteca sul Giro di Romandia
Info foto

LaPresse

Stradaworld tour 2026

Dopo due successi allo sprint, Pogacar vola in solitaria per il tris che vale l'ipoteca sul Giro di Romandia

Sulle ultime rampe dello Jaunpass, prima della picchiata verso Charmey, il campione del mondo stacca anche Lipowitz e sigilla la generale (domenica la frazione finale con arrivo in salita) davanti al tedesco, con Lenny Martinez che difende il podio.

Due successi allo sprint e… mancava quello in solitaria.

Ci ha pensato oggi, nella tappa più dura, la quinta sulle sei in programma, di questo Giro di Romandia, il primo della sua carriera: Tadej Pogacar firma la vittoria n° 7 del suo 2026, la terza nella 79esima edizione della corsa WT elvetica anticipando di soli 14” un gran Florian Lipowitz sul traguardo di Charmey.

Il campione del mondo ha dimostrato di volere innanzitutto il timbro di giornata, visto che ha messo la sua UAE Team Emirates XRG a tirare forte per contenere una fuga di gran qualità con Primoz Roglic e Valentin Paret-Peintre, tanto che ai piedi della terza e ultima scalata allo Jaunpass (affrontato da altri due versanti nella prima parte della frazione) lo sloveno della Red Bull-Bora e il transalpino della Soudal-Quick Step avevano solo un minuto sul gruppo.

A poco più di 3 km alla cima, ovvero ai -20 dal gong, ecco l’attacco della maglia gialla tenuto solo da Lipowitz per un paio di km, prima che il tedesco cedesse sulle ultime rampe, ma bravissimo anche nei 10 km finali piatti a mantenere il ritardo, tanto che nella generale paga appena 35” dallo sloveno.

Poi c’è il vuoto, con la terza piazza di giornata che se la giocano Castrillo e Fortunato (distanti in classifica e partiti con un po’ più di libertà nel finale), e lo spagnolo della Movistar davanti al bolognese della XDS Astana, ora buon 10° in GC da miglior italiano. Higuita ha regolato tutti gli altri per la top five di tappa, con Lenny Martinez e Joergen Nordhagen in fondo al gruppetto e sempre con 7” a favore del transalpino nella lotta per il podio finale, a due minuti e mezzo da Pogacar, che si definirà domenica con l’unico arrivo in salita, quello di Leysin.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social