Balsamo ad un passo dal sogno, ma la Roubaix è di Kopecky. Paesi Baschi, impresa di Ayuso che vince la generale

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Balsamo ad un passo dal sogno, ma la Roubaix è di Kopecky. Paesi Baschi, impresa di Ayuso che vince la generale

La cuneese è seconda nel velodromo, rimontata solo dalla campionessa del mondo, con Georgi 3^ e Vos amara 4^. All'Itzulia, lo spagnolo ribalta tutto a Eibar, lasciando la tappa a Rodriguez che è 2° nella generale davanti a Skjelmose.

Ad un passo dal sogno, che diventa invece un arcobaleno sul cielo sopra il velodromo di Roubaix, quello che irradia Lotte Kopecky, capace di trafiggere negli ultimi 50 metri di una volata drammatica una splendida Elisa Balsamo, seconda nell'edizione n° 4 dell'Inferno del Nord in versione femminile.

Una corsa per buona parte bloccata, questa Roubaix Femmes 2024, ma l'ordine d'arrivo è semplicemente clamoroso, dopo il caos dello scorso anno nel quale proprio Lotte Kopecky, da favoritissima, dovette mandare giù un boccone amarissimo.

La campionessa del mondo, che quest'anno a livello di grandi classiche aveva vinto “solo” la Strade Bianche, realizza un altro capolavoro per la sua prima pietra della Roubaix nella bacheca di casa, dopo aver provato a spaccare la corsa a Mons-en-Pevele, uno dei tratti cruciali a quasi 55 km dalla conclusione. Solo Marianne Vos, l'austriaca Schweinberger e la britannica Georgi erano riuscite a seguirla, ma dai -45 sino a poco prima del settore verità del Carrefour de l'Arbre, a 17 km dalla conclusione, non è successo quasi più nulla sino a quando se ne sono andate le sei che si sono giocate la corsa.

In realtà, Vos e Kopecky avevano staccato una Elisa Balsamo che sembrava aver avuto una foratura perdendo di colpo terreno dalle due grandi rivali e favorite della vigilia, prima di riprendersi e rientrare con Georgi e assieme alla compagna Van Dijk, che poi si è sacrificata per la cuneese.

A quel punto, sprint nel velodromo a dir poco drammatico, con un intensissimo spalla a spalla tra Vos e Balsamo sino all'uscita dell'ultima curva, quando il tornado Kopecky è spuntato da dietro e, in maniera netta, ha saltato tutte alzando le braccia al cielo. Secondo posto per Elisa (come alla Gand, ma dopo aver trionfato al Binda e a De Panne tra i grandi appuntamenti World Tour di questa primavera) con la Lidl-Trek che ha sfiorato un'altra gemma dopo il Fiandre di Longo Borghini, oggi assente, terzo per un soffio di Pfeiffer Georgi (Team DSM) bruciando Marianne Vos (Visma), che sognava il trionfo più bello per coronare una carriera già inimitabile, ma finisce addirittura giù dal podio con tanto amaro in bocca.

Poi ancora Olanda, con Amber Braak della FDJ Suez quinta ed Ellen Van Dijk sesta, mentre ad una ventina di secondi è arrivato il resto del gruppo principale, regolato da Lorena Wiebes che ha completato la festa SD Worx-Protime.

Domenica, lungo i 257 km da Compiègne al mitico velodromo francese, la 121esima edizione della Parigi-Roubaix maschile con Mathieu Van der Poel favorito netto per tentare il bis.

A proposito di World Tour, oggi è terminata l'Itzulia n° 63, ovvero il Giro dei Paesi Baschi che è stato stravolto, come da pronostico, dal tappone di Eibar: la sesta e ultima frazione ha visto Juan Ayuso soffiare la maglia gialla e quindi la vittoria finale a Mattias Skjelmose Jensen, con il danese della Lidl-Trek nella tenaglia di un Team UAE Emirates che ha davvero dominato, in conclusione di una corsa chiaramente condizionata da quanto accaduto specialmente giovedì con i ritiri di Vingegaard, Evenepoel e Roglic.

Ayuso l'ha risolta, dopo aver già attaccato ai -30 km verso Arrate, sull'ultima salita dai -17 ai -12, andando via in tandem con Carlos Rodriguez, al quale poi ha lasciato il successo di tappa dopo aver ricevuto grande collaborazione. E lo spagnolo della Ineos Grenadiers ha conquistato così pure il secondo posto nella generale, a 42” dal connazionale classe 2002 (e sarà un podio di giovanissimi in assoluto) e appena 1 meglio di Skjelmose Jensen, beffato nello sprint per il podio (gli abbuoni sarebbero stati decisivi per il danese in ottica piazza d'onore) da Marc Soler, che sarà a sua volta 4° in GC davanti ad un altro compagno in casa UAE, Brandon McNulty, così come a Del Toro 7° e preceduto da Bilbao, che sarà 6° nella corsa di casa.

L'Italia si accontenta del 28° e del 30° posto di Luca Vergallito ed Edoardo Zambanini, con quest'ultimo 2° alle spalle di Hermans nella frazione numero 3, con un'altra piazza d'onore portata a casa in questa settimana da un azzurro, ovvero Samuele Battistella che era stato piegato 24 ore prima allo sprint da Paul Lapeira.

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