Capolavoro di Longo Borghini al Tour de Suisse: il tricolore svetta a Locarno con Elisa che conquista la maglia gialla

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Capolavoro di Longo Borghini al Tour de Suisse: il tricolore svetta a Locarno con Elisa che conquista la maglia gialla

Dopo la perla di Saluzzo al Giro, la campionessa d'Italia vince la 2^ tappa della corsa WT che ora la vede leader, dopo aver staccato Niewiadoma e Reusser sull'ultimo strappo di giornata, con la polacca e l'elvetica che poi sbagliano strada a 3 km dall'arrivo e la piazza d'onore per Van Dam. Nel pomeriggio l'appuntamento maschile.

Non aveva mai indossato la maglia gialla del Tour de Suisse Women, oggi a Locarno, nel cuore del Canton Ticino con tanti tifosi a gridare il suo nome nella cavalcata finale, è riuscita a firmare il colpo doppio.

Che bella impresa di Elisa Longo Borghini, nella seconda delle cinque frazioni di un appuntamento World Tour, partito ieri dalla Valtellina, che ora la vede principale favorita per il successo domenica a Villars sur Ollon, visto quanto guadagnato sulle principali rivali per la generale.

La bagarre si è accesa sullo strappo di Fanghi, a 15 km dalla conclusione, grazie alla progressione di Kasia Niewiadoma che ha creato la selezione facendo poi saltare, sul successivo falsopiano, la leader Femke De Vries (che chiuderà con quasi due minuti e mezzo di ritardo), con la discesa seguente che è stata fondamentale perché ha visto la polacca della Canyon-SRAM e proprio la campionessa d’Italia allungare di quei 6-7 secondi su Marlen Reusser per approcciare l’ultima erta di Orselina, 1400 mt al 9% sui quali “ELB” ha stroncato Niewiadoma (che ieri nel finale di Sondrio l’aveva messa in difficoltà), respingendo la rimonta dell’elvetica vincitrice della corsa di casa nel 2025.

Elisa ha scollinato, a 9 km dal traguardo, con una decina scarsa di secondi sul trio formato da Reusser, Niewiadoma e Van Dam, portandoli ad una ventina in fondo alla discesa (-5 km), prima del clamoroso errore delle due principali avversarie per la classifica a poco più di 3 km dall’arrivo, sbagliando strada e lasciando sul piatto quasi una trentina di secondi, con la canadese Sarah Van Dam che si è salvata per chiudere poi 2^ di tappa a 30” dalla verbanese della UAE Team ADQ, rinata dopo i mille problemi della primavera con il timbro nell’ultima giornata del Giro d’Italia a Saluzzo.

Alle spalle della seconda punta Visma, lo sprint per il 3° posto a 47” da Longo Borghini l’ha vinto Steffi Haberlin (SD Worx-Protime), regolando la connazionale Reusser e Niewiadoma, con Le Court (tra le più attese per il successo di giornata) a 1’03” assieme a Kerbaol e Dickson, ieri 2^ e che resta nella stessa posizione in GC. La britannica della FDJ United Suez, infatti, si trova ora a 27” da Elisa Longo Borghini, con Van Dam 3^ a 34, Haberlin a 53 e Niewiadoma e soprattutto Reusser, che ha la crono di sabato in quel di Aarburg dalla sua, a 57”.

Domani circuitone attorno a Bad Ragaz, unica vera chance della settimana per le ruote veloci.

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