Che impresa di Elisa Longo Borghini a Cittiglio! Dominio totale nel Trofeo Alfredo Binda

Il Giro d'Italia non avrà Colbrelli e Caruso al via nel 2022: sì di Landa e Carapaz, ma anche Pidcock
Stradawomen's world tour 2021

Che impresa di Elisa Longo Borghini a Cittiglio! Dominio totale nel Trofeo Alfredo Binda

La campionessa italiana in perfetta solitudine nella classica World Tour: distanziate di oltre un minuto e mezzo Vos (seconda) e tutte le rivali, con altre tre azzurre in top ten.

Alla Strade Bianche aveva già dimostrato di avere una condizione eccezionale, seconda dopo aver caratterizzato il finale sugli sterrati senesi. Oggi Elisa Longo Borghini ha letteralmente dominato sulle strade del Trofeo Alfredo Binda, seconda prova del Women's World Tour 2021, facendo brillare la sua maglia tricolore sul traguardo di Cittiglio, dopo una cavalcata solitaria di quasi 30 km.

Strepitosa la piemontese della Trek-Segafredo (che week-end per il team italo-statunitense, che ieri a livello maschile si è preso la Milano-Sanremo con Jasper Stuyven), che sulla salita di Orino fa il vuoto negli ultimi due giri e continua ad incrementare su un gruppetto di alta qualità guidato da Marianne Vos (Jumbo-Visma), che regolerà Cecilie Ludwig, Kasia Niewiadoma e Soraya Paladin, seconda azzurra al traguardo con la quinta posizione, nello sprint valevole solo per la piazza d'onore a 1'41” da Longo Borghini.

In top ten altre due italiane, con Elisa Balsamo settima e Sofia Bertizzolo ottava, nella giornata che vede Elisa Longo Borghini conquistare per la seconda volta in carriera il Trofeo Binda, otto anni dopo il trionfo del 2013.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
918
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Un Giro bellissimo quello di Vollering, l'eterna Van der Breggen e la cinquina tricolore. E due episodi che fanno male

Un Giro bellissimo quello di Vollering, l'eterna Van der Breggen e la cinquina tricolore. E due episodi che fanno male

Tiriamo una riga sulla 37esima edizione della corsa rosa, che ha regalato puro spettacolo anche per il gran bel disegno di un percorso che ha permesso di delineare la classifica dopo la cronoscalata sul Nevegal, dando anche alle velociste (che poker di Balsamo) le giuste occasioni. Al tempo stesso, il taglio della tappa regina è la clamorosa estromissione di Wiebes hanno rovinato in parte i confronti a livello tecnico, anche se la giornata conclusiva di Saluzzo ha cancellato quanto accaduto il giorno precedente. E poi la delusione di Consonni, il saluto di Cecchini, l'esplosione di Holmgren...