Clamoroso ribaltone al Tour: Tadej Pogacar è il nuovo campione a 21 anni, crolla Roglic!

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Stradatour de france 2020

Clamoroso ribaltone al Tour: Tadej Pogacar è il nuovo campione a 21 anni, crolla Roglic!

La crono sulla Planche des Belles Filles vede il fenomeno sloveno dominare davanti a Dumoulin, Porte (che sale per la prima volta sul podio finale a 35 anni) e Van Aert. Domani la celebrazione a Parigi.

Il clamoroso ribaltone è servito, per il primo trionfo sloveno al Tour de France. Non lo regala alla nazione Primoz Roglic, come tutti attendevano, ma un fenomenale Tadej Pogacar che, sui 36,2 km della crono conclusiva verso la cima della Planche des Belles Filles, rifila quasi 2 minuti al connazionale e, con la passerella di Parigi in programma domani, comanda la generale con 59” sullo stesso Roglic e 3'30” su Richie Porte, che a 35 anni corona il sogno di salire sul podio della Grande Boucle.

Il campioncino della UAE, a neppure 22 anni (li festeggerà proprio lunedì, il giorno dopo la conclusione del Tour), succede ad Egan Bernal nell'albo d'oro dopo aver confezionato un'autentica impresa, dominando la prova contro il tempo davanti a Tom Dumoulin e Richie Porte, staccati addirittura di 1'21”, con Wout Van Aert “solo” quarto a 1'31” e, appunto, un delusissimo Roglic che ha pagato un gap di 1'56” dal diretto rivale, piazzandosi comunque al quinto posto di tappa.

Dopo il terzo posto alla Vuelta 2019 (vinta proprio da Roglic), all'esordio in un grande giro, Pogacar entra nella storia trionfando nel suo primo Tour de France e aprendo un'era dei giovani terribili che, se consideriamo Bernal, Evenepoel, Van Aert e tutto quello che sta accadendo ormai dallo scorso anno, sembrano ormai “immarcabili”.

E' stata anche la giornata della grande delusione per Miguel Angel Lopez, che ha perso non solo il terzo posto a vantaggio di Porte, ma pure il 4° andato a Mikel Landa (a quasi 6 minuti da Pogacar) e il 5° a Enric Mas, mentre Dumoulin è salito sino alla settima piazza precedendo in top ten Uran, Yates e uno splendido Damiano Caruso, al miglior risultato in carriera con la piazza numero 10 (il siciliano era stato 11° nel Tour 2017, ndr). Ha pagato dazio Alejandro Valverde, alla fine 12° dietro a Guillaume Martin e davanti a Richard Carapaz, 13° ma ko nella lotta per la maglia a pois, anch'essa finita sulle spalle di Pogacar che ha vinto, ovviamente, anche la bianca dei giovani oltre a quella più importante.

Domenica a Parigi, rimarrà aperta la sfida per la maglia verde della classifica a punti, anche se il discorso sembra ormai chiuso con Sam Bennett ad un passo da scalzare Peter Sagan dal trono. E sul vialone in pave degli Champs-Elysees, l'Italbici proverà a togliere lo “zero” dalla classifica delle vittorie di tappa con Viviani, Trentin, Colbrelli e Bonifazio a gettarsi nello sprint attesissimo che chiuderà il Tour 2020.

Il Tour de France più speciale post pandemia e corso a settembre, il Tour de France del nuovo fenomeno Tadej Pogacar.

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