Crono del Delfinato, ecco il primo trionfo di Bjerg: Vingegaard, 2°, guadagna su tutti i rivali per la generale

Crono del Delfinato, ecco il primo trionfo di Bjerg: Vingegaard, 2°, guadagna su tutti i rivali per la generale
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Crono del Delfinato, ecco il primo trionfo di Bjerg: Vingegaard, 2°, guadagna su tutti i rivali per la generale

I 31 km contro il tempo della quarta frazione vedono dominare i danesi, ma è l'alfiere della UAE Emirates (nuova maglia gialla) a precedere il vincitore del Tour 2022. Bene O'Connor, Adam Yates e Hindley, pagano tantissimo Carapaz, Mas, Landa, Bernal e lo stesso Ciccone.

Una cronometro potenzialmente già decisiva, anche se nel week-end arriveranno le grandi montagne, ed è andato tutto (o quasi) secondo le attese, nella quarta frazione del Criterium du Dauphiné.

Vince un danese, nella sfida del tic tac lungo i 31,1 km da Cours a Belmont de la Loire, ma non è il grande favorito Jonas Vingegaard: il capitano della Jumbo-Visma, infatti, chiude secondo a 12” da uno strepitoso Mikkel Bjerg (Team UAE Emirates), che a 24 anni si regala il primo successo da pro, lui “gregarione” di lusso per Tadej Pogacar ma grandissimo specialista, basti pensare ai tre titoli mondiali in fila conquistati a cronometro, nella categoria U23.

Dopo tre tappe consecutive di marca francese, con Christophe Laporte che cede la sua maglia gialla proprio a Bjerg, chiudendo attardato di 1'50”, arriva quindi una doppietta danese e chiaramente Vingegaard ha già posto una bella ipoteca sul successo finale, guadagnando parecchio terreno su tutti i potenziali rivali.

Il podio di tappa lo completa un altro super specialista come Remi Cavagna (Soudal-Quick Step), che pagherà 27” da Bjerg, ma è da applausi il 5° posto di Ben O'Connor, già sul podio nella generale del Delfinato un anno fa e capace di chiudere a soli 29” da Vingegaard. Il terzo big, ottavo di giornata, è Adam Yates che chiude a 57” dal vincitore, poi troviamo Daniel Felipe Martinez a 1'07” e un più che positivo Jai Hindley a 1'08”.

Da Jorgenson (+ 1”37, al di sotto delle attese) in poi troviamo distacchi enormi, con tanti favoriti che dovranno compiere una gran rimonta anche solo per la zona podio: David Gaudu ha terminato a 2'22”, Egan Bernal a 2'37”, Richard Carapaz a 2'39”, Enric Mas a 2'40” e Mikel Landa a 2'49”, con Giulio Ciccone tra i due spagnoli, a 2'42” difendendosi come si poteva, considerate le caratteristiche dell'abruzzese che, tra l'altro, non correva dalla Liegi prima della positività al Covid che l'ha costretto a saltare il Giro.

In GC, Bjerg comanda con 12” su Vingegaard e 34 su Wright (gran 4° di tappa), con la quinta frazione all'orizzonte con varie insidie nel finale, in particolare 3 km di salita sopra l'8% quando mancheranno poco più di 10 km all'arrivo di Salins les Bains, dove si arriverà con una tosta picchiata conclusiva.

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