E sono 4! Balsamo non si ferma più, a Brescello continua il Giro leggendario della cuneese

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradagiro d'italia women 2026

E sono 4! Balsamo non si ferma più, a Brescello continua il Giro leggendario della cuneese

Giro d'Italia Women, 6^ tappa: la velocista della Lidl-Trek, lanciata da una straordinaria Brand, domina davanti a Coles-Lyster e Baker, mentre Van der Breggen gestisce senza patemi in maglia rosa. Calendario maschile: finale pazzo nella penultima frazione del Giro di Vallonia, che numero di Arnaud De Lie per beffare Sheehan.

Un poker calato sul tavolo di Brescello, sede d’arrivo della frazione numero 6 del Giro d’Italia Women, quella partita da Ala e terminata, dopo quasi 160 km di fatto pianeggianti, nella cittadina di Don Camillo e Peppone.

Dopo Ravenna, Caorle e Buja, anche in terra reggiana la festa tricolore di questa corsa rosa porta la firma di Elisa Balsamo, oggi a braccia alzate in maglia rossa della classifica a punti. Di nuovo perfetta, la cuneese ex iridata e tutta la sua Lidl-Trek, per gestire un finale complicatissimo a livello planimetrico, con 8 curve praticamente ad angolo retto negli ultimi 2 km.

E’ stata una tappa non banale, visto che ai -60 km dopo il passaggio da Volta Mantovana, Uno-X e poi la SD Worx-Protime della maglia rosa Anna Van der Breggen, sempre attenta là davanti, hanno provato a scatenare la bagarre nel vento (per la verità non troppo sostenuto), con Vollering e Longo Borghini sorprese in un primo momento ma rientrate rapidamente, mentre ha dovuto soffrire eccome con la sua Movistar una Marlen Reusser che poi ha ricucito ai -45. A quel punto, ritmi blandi sino al gran finale con volata scontatissima, lasciando spazio a Giorgia Serena (Team Mendelspeck), che ha attaccato a poco più di 20 km dal gong ed è stata ripresa ai -8, per poi assistere allo show di Lucinda Brand che è stata davvero straordinaria.

La veterana olandese della Lidl-Trek ha pilotato Balsamo in maniera pazzesca negli ultimi 1500 mt, con Maggie Coles-Lyster che ha anticipato la piemontese prima dell’ultima curva ai -250 mt, ma nulla ha potuto nel duello con Elisa che ha saltato la canadese della Human Powered per imporsi di nuovo nettamente (sesto successo in carriera al Giro per Balsamo), con Georgia Baker 3^ per la Liv-Alula e ai piedi del podio di giornata Célia Gery, supportata da sua maestà Demi Vollering nel finale per cercare un bel risultato da parte della giovanissima transalpina, e una delusa Chiara Consonni.

In classifica, prima delle tre giornate decisive anche se domani verso Salice Terme non dovrebbe accadere nulla prima del tappone con Finestre e Sestriere, non cambia nulla con Van der Breggen che conserva un minuto su Vollering (che ha sprintato al TV con abbuoni, chiudendo però 4^) e 1’24” nei confronti di Niedermaier.

A livello maschile, la quarta e penultima tappa del Giro di Vallonia (categoria ProSeries) ha regalato spettacolo in un finale pazzo sugli strappi di Eupen: sembrava fatta per Riley Sheehan, partito sotto la pioggia a 7 km dall’arrivo e capace di guadagnare quasi una quindicina di secondi con Laurence Pithie ad inseguirlo davanti a ciò che restava del plotone, ma sui 500 metri conclusivi al 7-8%, c’è stata la furiosa rimonta di Arnaud De Lie che, dopo parecchia sfortuna nelle prime frazioni della corsa di casa, si sblocca con un numero davvero folle.

Il “Toro di Lescheret”, per il quale la Lotto Intermarché ha lavorato moltissimo nel finale, ha recuperato tutto quel distacco davvero in un amen, saltando Sheehan praticamente a 30 metri dalla linea del traguardo, dopo la quale il belga si è accasciato a terra, esausto. Lo statunitense della NSN si consola diventando il leader della generale, ma con soli 3” sullo stesso De Lie e su Ben Oliver (Modern Racing), ancora protagonista e 3° di tappa a 4” dai duellanti, mentre Pithie è crollato sul più bello e sembra tagliato fuori dai giochi prima della frazione conclusiva di venerdì, ancora mossa con ultimo muro ai -3 km prima della discesa su Aubel.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in Road bike

Ci abbiamo sempre creduto: gioia Milan per la sua prima volta a Roma. Vingegaard si commuove: Il Giro è molto speciale

Ci abbiamo sempre creduto: gioia Milan per la sua prima volta a Roma. Vingegaard si commuove: Il Giro è molto speciale

Le parole dei protagonisti dopo la tappa finale del Giro 109, terminato per il quarto anno consecutivo nella capitale. Il friulano non riesce a vincere per la terza volta (in altrettante partecipazioni dopo i trionfi del 2023 e 2024) la maglia ciclamino, ma si è sbloccato proprio nell'ultima occasione utile. Il danese completa la collana dei GT dopo Tour e Vuelta e ora guarda alla maglia gialla, riposandosi con la famiglia proprio a Roma prima del raduno in altura a Tignes.