E' tempo di primo GT per le ragazze: domenica scatta una Vuelta durissima, Niewiadoma e Ferrand-Prevot le favorite

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E' tempo di primo GT per le ragazze: domenica scatta una Vuelta durissima, Niewiadoma e Ferrand-Prevot le favorite

Senza Demi Vollering, regina delle ultime due edizioni che punta al Giro come Longo Borghini, e con Reusser infortunata, i riferimenti per la classifica sono le regine dei Tour 2024 e 2025, oltre a Van der Breggen, con il gran finale di sabato prossimo sull'Angliru. Ci sono Vos e Kopecky per le tappe, l'Italia punta su Realini e Trinca Colonel. Percorso e favorite, tutta l'analisi.

Una Vuelta Femenina durissima, con la due giorni conclusiva davvero tremenda, per quella che è l’edizione numero 12 del primo GT della stagione per le ragazze.

Domenica 3 maggio si comincia, con la prima delle sette tappe previste partendo dall’arrivo di Salvaterra de Mino, in lieve ascesa ma ideale per le ruote veloci, mentre sarà più duro il finale della seconda frazione a San Cibrao das Vinas, con quasi 4 km al 5% prima degli ultimi 1300 mt piatti. Terza giornata con il traguardo posto a La Coruna, con un paio di strappi impegnativi ma gli ultimi 10 km facili, poi la quarta tappa che terminerà ad Antas de Ulla, in lieve ascesa ma ancora per le velociste. Poi Astorga, sprint praticamente scontato a ranghi compatti, e per la classifica tutto si deciderà nelle Asturie con la 6^ che terminerà sulla rampa di Les Praeres, già vista alla Vuelta maschile con quasi 4 km al 12,5% di media.

E la salita mito della corsa spagnola, L’Angliru, farà il suo debutto a livello femminile nella 7^ e ultima frazione, con i devastanti 12 km finali al 10,3% di media.

Senza Demi Vollering, regina di Spagna nel 2024 e 2025 dominando in lungo e in largo, si apre il pronostico per la vittoria finale visto che la numero 1 al mondo punterà su Giro e Tour, proprio come farà Elisa Longo Borghini. Mancherà anche la seconda classificata dell’ultima Vuelta, ovvero Marlen Reusser che si è infortunata alla schiena cadendo al Giro delle Fiandre, e forse la prima candidata alla “roja” finale è Kasia Niewiadoma, visto il percorso e l’ottima condizione della polacca leader della Canyon-SRAM (che schiera anche una scalatrice pura come Neve Bradbury), uscita dal trittico ardennese con due podi ad Amstel e Liegi e la 4^ piazza alla Freccia.

Pauline Ferrand-Prevot ha dichiarato di puntare solo alle tappe, ma con salite del genere, anche se le cose tra Huy e Liegi non sono andate bene per la maglia gialla 2025, è impossibile non pensare alla campionissima transalpina tra le candidate al trionfo tra una settimana; con lei nella Visma Lease a Bike anche la talentuosa connazionale Bunel, mentre la SD Worx punterà tutto su Anna Van der Breggen, tornata a vincere una tappa alla Vuelta lo scorso anno e sul podio finale alle spalle di Vollering e Reusser.

Nello squadrone olandese, Lotte Kopecky non farà classifica (a maggior ragione con le due tappe decisive così dure) e mirerà ai successi parziali, probabile destinazione anche di Liane Lippert nella Movistar.

La FDJ United Suez, senza la sua capitana, avrà comunque carte interessantissime per animare la corsa come la vincitrice della Roubaix, Franziska Koch, e le scalatrici francesi Muzic e Berthet, attenzione a Paula Blasi nella UAE ADQ priva di Longo Borghini, con la giovane spagnola rivelazione nelle Ardenne e capitana con Erika Magnaldi che può provare a giocarsi un bel piazzamento.

A proposito di Italia, lotta podio difficile ma ci proveranno Gaia Realini, faro della Lidl-Trek con Bauernfeind, e Monica Trinca Colonel (Liv-Alula), la migliore delle azzurre tra Freccia e Liegi. Ci sono poi Ragusa e Malcotti nella Human Powered e anche Casasola nella Fenix-Deceuninck che punta forte su Kastelijn per la classifica, nella quale potrebbe inserirsi anche Moolman (AG Insurance).

Le principali velociste? Marianne Vos sarà indubbiamente il riferimento, pure nel 2025 dominò la scena in maglia verde e, dopo la campagna delle classiche complicata maledettamente dal dramma familiare e con l’amarissimo 2° posto alla Roubaix, alla ricerca del primo successo stagionale.

Letizia Paternoster, che fu maglia rossa un anno fa, vuole la prima vittoria di peso dopo il gran 4° posto all’Amstel e sarà, per le giornate più semplici altimetricamente, il riferimento della Liv-Alula; come detto, Kopecky sarà con Bredewold la punta della SD Worx per le prime cinque tappe, ecco poi Shari Bossuyt e Noemi Ruegg tra le principali candidate per un successo parziale.

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