Super prestazione di Dorian Godon, il campione di Francia domina il prologo del Romandia: Pogacar 5°

Super prestazione di Dorian Godon, il campione di Francia domina il prologo del Romandia: Pogacar 5°
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Super prestazione di Dorian Godon, il campione di Francia domina il prologo del Romandia: Pogacar 5°

Si è aperta a Villars sur Glane la 79esima edizione della corsa WT: festeggia la Ineos, con il transalpino che rifila tra i 6 e i 7 secondi a Oliveira, Soderqvist, Schmid e l'iridato, netto favorito per la generale e che precede di misura i leader della Red Bull-Bora, Roglic e Lipowitz. Si difende Antonio Tiberi.

Una prestazione strepitosa, per vincere in maniera nettissima, considerato l’equilibrio che c’è stato tra tutti gli altri uomini là davanti in classifica, il cronoprologo inaugurale del Giro di Romandia.

Quarto hurrà personale a livello World Tour in questo 2026 (dopo una tappa alla Parigi-Nizza e la doppietta al Catalunya) per Dorian Godon, favoloso oggi sulle strade di Villars sur Glane lungo i 3,2 km del percorso che ha aperto l’edizione 79 del classico appuntamento elvetico: il 29enne francese della Ineos (oggi l’annuncio che dal Giro d’Italia diventerà Netcompany INEOS) ha volato un tracciato molto impegnativo nel km finale quasi tutto al 4-5% di pendenza, a 53,5 km/h di media per battere di 6” Ivo Oliveira (UAE Team Emirates), gran specialista delle brevi prove contro il tempo, e Jakob Soderqvist, con il giovanissimo svedese della Lidl-Trek che ha staccato lo stesso identico tempo del portoghese.

Pochi centesimi dietro, a 7” dal vincitore, ecco Mauro Schmid, con il campione di Svizzera che sta vivendo davvero una grandissima stagione, di misura a precedere Tadej Pogacar; Godon ha dovuto attendere sino alla partenza dell’asso sloveno, il favoritissimo per la vittoria finale nel primo Romandia della sua carriera, in pedana per ultimo, prima di festeggiare in una top ten che si completa con un altro francese, l’ottimo Zingle 6° per la Visma, il più giovane del lotto che è il talentuosissimo Albert Withen Philipsen, 7° davanti al trio Red Bull-Bora Hansgrohe formato da Roglic, a 8” da Godon, Fisher-Black e Lipowitz, co-leader per la generale che ha pagato 10” (appena 3 da Pogacar).

Il miglior italiano è stato Lorenzo Germani (Groupama-FDJ), 16° a 15”, con Antonio Tiberi discreto 21° a 17”, alla pari del compagno di squadra in Bahrain, Lenny Martinez, mentre tra i candidati al podio è andata malissimo a Oscar Onley, finito a 35”.

Domani prima frazione in linea attorno a Martigny, con la tosta salita di Ovronnaz da scollinare a 35 km dal gong prima della pianura finale.

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