Enrico Gasparotto appende la bici al chiodo dopo 16 anni da pro: "Ecco il mio lungo viaggio"

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Stradal'addio

Enrico Gasparotto appende la bici al chiodo dopo 16 anni da pro: "Ecco il mio lungo viaggio"

Il corridore friulano dice addio a 38 anni, dopo aver disputato il primo Mondiale (con la nazionale svizzera) e aver vinto due Amstel Gold Race. La sua lettera per salutare tutti.

Lascia dopo 16 anni da professionista, due classiche nel palmares, ovvero la doppia Amstel Gold Race che rappresentava davvero il suo giardino di casa, oltre ad aver accarezzato anche una monumento come la Liegi-Bastogne-Liegi.

A 38 anni, Enrico Gasparotto si è tolto la soddisfazione, un paio di mesi fa, di partecipare al suo primo campionato del mondo su strada, seppur costretto a cambiare nazionalità (acquisendo quella Svizzera, considerato che vive da anni in zona Lugano) per riuscirci. E oggi il corridore di origine friulana ha salutato tutti, annunciando la chiusura di una carriera davvero molto bella. “Il Ciclismo è stata la mia vita negli ultimi vent'anni – ha scritto nella sua lettera il “Gaspa” - Sedici come professionista e quattro come under 23. Un lungo viaggio in cui ho potuto girare il mondo, confrontarmi con diverse culture, incontrare magnifiche persone e instaurare rapporti di amicizia sicnera e profonda.

Voglio ricordare tutte le squadre dove ho militato in questi sedici anni, ognuna di loro ha stimolato la mia crescita personale e per questo desidero ringraziarle tutte per l'opportunità: Liquigas, Barloworld, Lampre, Astana, Wanty, Bahrain, Dimension Data, NTT. E' stato un onore per me correre per i vostri colori e lottare nelle più importanti gare del panorama ciclistico mondiale”.

E ancora “un grazie di cuore lo voglio rivolgere a tutti voi tifosi, sponsor, team, compagni di squadra, amici che con il vostro entusiasmo avete reso questo mio viaggio indimenticabile. Spero di poter festeggiare questa nuova fase della mia vita a breve, quando potremmo tutti più facilmente viaggiare e stare insieme”.

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