Evenepoel conferma il supporto a Van Aert e risponde a Merckx: "Dispiace non avere il suo rispetto"

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Evenepoel conferma il supporto a Van Aert e risponde a Merckx: "Dispiace non avere il suo rispetto"

Dopo l'attacco del "Cannibale" nei giorni scorsi ("non l'avrei convocato, corre per se stesso"), il fenomeno di Schepdaal dice la sua a 48 ore dal Mondiale.

In Belgio non si parla d'altro, non fosse che domenica si corre la gara più attesa del nuovo millennio da quelle parti, visto che il paese attende un campionato del mondo su strada da 19 anni e ha in casa il favorito numero 1 per l'iride, Wout Van Aert.

Ecco quindi che le dichiarazioni di Eddy Merckx riguardo al ruolo che avrà Remco Evenepoel nella nazionale che domenica proverà a riportare a casa un Mondiale in linea nove anni dopo la perla di Philippe Gilbert a Valkenburg 2012, fanno discutere e non poco. Il “Cannibale” ha parlato chiaramente di un corridore, riferendosi al classe 2000 della Deceuninck, che “corre per se stesso e non avrei convocato, avendo in squadra un leader come Van Aert”.

Remco, che di personalità ne ha da vendere, ha risposto a stretto giro di posta: “Ho molto rispetto per Eddy e i suoi successi, a quanto pare non è reciproco ed è un peccato. Ha sempre qualcosa da dire, forse ha fatto queste affermazioni perché avevo deciso a suo tempo di non correre con la squadra del figlio (la Hagens Berman di Axel, ndr).

Non mi passerebbe mai per la testa di approfittarmi della squadra e farò del mio meglio in corsa; abbiamo un leader unico che è Wout e un piano chiaro, ma non possiamo sapere come si svolgerà la corsa. Sappiamo solo che avremo a che fare con una gara molto lunga con tanti strappi e vento”. E il fenomeno di Schepdaal sarà lì nella bagarre, cosa potrà succedere lo scopriremo domenica...

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