Marlen Reusser si prende cronometro e maglia al Tour, ma la prova di Vollering è super: crolla Ferrand-Prevot

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Marlen Reusser si prende cronometro e maglia al Tour, ma la prova di Vollering è super: crolla Ferrand-Prevot

La campionessa del mondo del tic tac rispetta il pronostico a Dijon, piegando di soli 4" una grande Nooijen, ma la principale favorita di questo Tour de France chiude a soli 18" con un finale eccezionale e guadagna tantissimo sulle altre big, a partire dalla campionessa in carica che cede oltre 2 minuti. Elisa Longo Borghini si difende a 1'03", ok anche Niewiadoma, soffre Van der Breggen mentre Haugset perde la maglia gialla dopo l'impresa di ieri.

Tutto secondo le attese, ma forse solo per la trionfatrice di giornata perché la cronometro-verità di questo Tour de France Femmes ha davvero regalato emozioni e distacchi di grande peso, lungo i 21 km da Gevrey-Chambertin a Dijon.

Il vento forte e trasversale trovato specialmente sul falsopiano di metà prova ha inciso e creato ancora più gap, per una quarta tappa che porta Marlen Reusser in maglia gialla, per la sua prima vittoria nel GT più importante e un altro sigillo contro il tempo, lei campionessa del mondo in carica di specialità, dopo quello al Tour de Suisse poi portato a casa. “Era il mio obiettivo annuale questa crono, considerato poi che arrivava dopo la partenza dalla mia Svizzera nel giorno della festa nazionale”, confesserà nell’immediato post corsa la locomotiva rossocrociata in forza alla Movistar.

Reusser però ha dovuto soffrire per battere di soli 4” Lieke Nooijen (con media per entrambe sopra i 45,7 km/h), con la classe 2001 olandese della Visma Lease a Bike che firma una seconda parte strepitosa dopo aver accumulato 19” di ritardo all’intermedio dopo la salita di 2 km abbondanti al 7%. E già lassù si era capito che sarebbe stata una giornata durissima per Pauline Ferrand-Prevot, con la regina del Tour 2025 che si ritrova a 1’20” dopo l’ascesa di giornata e al traguardo paga 2’13” dalla nuova leader della generale.

Attenzione, però, visto che al terzo posto di tappa ed è la seconda vincitrice di giornata c’è una Demi Vollering che vola letteralmente nel tratto conclusivo, dopo aver scollinato a 22” da Reusser al rivelamento posto dopo 9,7 km, per terminare a soli 18” dall’iridata e a questo punto la superstar olandese della FDJ United Suez è ancora più la netta favorita per la vittoria di questa Grande Boucle, pensando al Ventoux e al tappone di Nizza.

E’ stata complessivamente buona la cronometro di Elisa Longo Borghini (che quasi a metà prova era sui tempi di Vollering), ma col rimpianto per un problema alla catena rimediato ad un paio di km dal traguardo, col cambio bici obbligato per la verbanese della UAE che terminerà così decima a 1’03”, alle spalle anche di Zoe Backstedt, specialista che era tra le favorite per questa frazione e chiude 4^ a 19”, Bredewold e Faulkner che non saranno fattori per la GC a differenza di Cédrine Kerbaol, 7^ a 54” davanti a Claes e Markus.

Paula Blasi, co-leader della UAE (a dispetto delle dichiarazioni), finisce ad appena 1” dalla compagna di squadra e può sorridere come Kasia Niewiadoma: viste le caratteristiche della scalatrice polacca, la capitana della Canyon-SRAM è brava a limitare il ritardo da Reusser a 1’08”, battendo di misura addirittura Anna Van der Breggen, soffre invece Antonia Niedermaier a 1’35” e pure Wlodarczyk (terza punta UAE e 4^ lo scorso anno) poco davanti alla giovane tedesca a 1’22”.

Difficile pensare che Kim Le Court possa a questo punto lottare per il podio, con il faro AG Insurance rotolata a 2’23”, alle spalle di Monica Trinca Colonel (Liv-Alula) che si difende a 2’12”, precedendo giusto di 1” Ferrand-Prevot.

Sigrid Haugset, per il suo unico giorno in maglia gialla dopo l’impresa di ieri a Poligny, ha terminato a 3’06” da Reusser che le ha tolto il simbolo del primato e ora si ritrova con 14” su Vollering, 54 su Kerbaol e, appena dietro alla stessa norvegese della Uno-X che uscirà poi di classifica, Longo Borghini è in buona posizione a 1’03” precedendo Niewiadoma (+ 1’09”), Blasi (a 1’12”) e Van der Breggen che paga 1’17”, mentre Ferrand-Prevot, ora 14esima a 2’13”, chissà se attenderà il Ventoux alla 7^ tappa oppure già domani, sui 140 km insidiosissimi verso il traguardo di Belleville en Beaujolais, proverà a scatenare la bagarre con la sua Visma.

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