Maxi-caduta prima dello sprint vincente di Rasmus Pedersen che chiude il Giro di Danimarca a firma Van Aert

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Maxi-caduta prima dello sprint vincente di Rasmus Pedersen che chiude il Giro di Danimarca a firma Van Aert

Il danese esulta in casa, sul traguardo di Rodovre, alla quinta e ultima occasione battendo Walscheid, Crabbe e Lonardi: paura ai -300 metri per una caduta di massa, nessun problema per Wout Van Aert (rimasto chiuso allo sprint) che porta a casa la generale davanti a Kubis. Al Circuito de Getxo bel timbro di Tesfatsion.

Nel corso della stagione corre per la Decathlon CMA CGM ed è uno degli uomini chiave nel treno del connazionale Tobias Lund Andresen, nella gara nazionale ha avuto l’occasione di svolgere il ruolo di capitano per la selezione di casa e all’ultima tappa, 126 km volati ad oltre 51 km/h di media con l’arrivo nel circuito di Rodovre, senza alcuna difficoltà altimetrica, ecco che Rasmus Pedersen ha colpito.

Il Giro di Danimarca n° 36, per cinque tappe di una corsa di ottimo livello e di categoria ProSeries, si è concluso quindi alle porte di Copenhagen con una volata di gruppo in parte condizionata, dopo aver ripreso gli ultimi fuggitivi (i coraggiosissimi ragazzi dello Swatt Club, con Andersen e Mamlberg ultimi a mollare ai -4 km dal gong), da una maxi-caduta avvenuta ai 300 metri.

Jensen Plowright, beffato nella 2^ frazione, ha lanciato uno sprint lunghissimo ma Pedersen ha avuto la meglio nettamente su Max Walscheid, ben pilotato dalla sua Lidl-Trek, con Tom Crabbe (Flanders) 3° davanti a Giovanni Lonardi, uomo designato dalla Polti-VisitMalta.

Per Wout Van Aert, rimasto chiuso nel momento decisivo, nessun problema chiudendo a ridosso della top ten, dopo aver portato a casa tre successi di tappa, per conquistare la classifica generale per la seconda volta in carriera al Giro di Danimarca: sul podio finale con il fiammingo della Visma Lease a Bike ecco Lukas Kubis, 2° a 21”, e Henrik Pedersen 3° a 28” appena davanti a Christophe Laporte.

Bel timbro quello di Natnael Tesfatsion nell’81esima edizione del Circuito de Getxo (categoria 1.1), con i 172 km da Bilbao allo strappo di Arkotxa risolti da uno sprint di quasi 25 unità, dopo che sull’Alto de Pike, ai -15 km dall’arrivo, Giulio Ciccone aveva fatto la selezione portandosi dietro solo il campione di Spagna, Marcel Camprubì.

L’abruzzese della Lidl-Trek e l’alfiere della Pinarello Q36.5 sono stati però ripresi a fine discesa, prima dello spunto vincente dell’eritreo di casa Movistar, che ha resistito al tentativo di rimonta di Pau Miquel (Bahrain-Victorious) e Alex Aranburu (Cofidis), 3° con tanti rimpianti davanti ad un altro iberico, lo stesso Camprubì, e due italiani ovvero Ludovico Crescioli, ottimo 5° per la Polti-VisitMalta, e Ciccone che deve accontentarsi della 6^ piazza come ieri a San Sebastian.

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