Per Evenepoel ora è allarme: stop di tre settimane, "la frattura non è ancora consolidata"

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Per Evenepoel ora è allarme: stop di tre settimane, "la frattura non è ancora consolidata"

Patrick Lefevere ha spiegato a "De Tribune" che il fenomeno belga dovrà rimanere senza bici sino al prossimo 8 febbraio, a tre mesi dal grande obiettivo del Giro d'Italia.

Allarme? Diciamo che la situazione legata al recupero di Remco Evenepoel, che sembrava ormai completo a mesi di distanza dalla terribile caduta patita al Giro di Lombardia dello scorso Ferragosto, ora si complica in maniera importante.

La notizia è arrivata nella serata di ieri, dopo che nei giorni precedenti lo stesso classe 2000 belga aveva parlato, dal ritiro spagnolo della Deceuninck-Quick Step, dei problemi accusati nelle ultime settimane con dolori nella zona della frattura al bacino che non gli consentivano di allenarsi per più di 2-3 ore. Patrick Lefevere, il gran capo del “Wolfpack”, ha spiegato nel podcast De Ttibune che Remco dovrà fermarsi per tre settimane, rimanendo senza bici dopo aver effettuato una visita specialistica a Herentals che ha rilevato come l'osso non sia ancora completamente consolidato.

A questo punto è praticamente impossibile prevedere un esordio prima di marzo, con il percorso verso il primo grande obiettivo del 2021, il Giro d'Italia, che si fa in salita: “Non commetteremo lo stesso errore – le parole del manager belga - Remco aveva dolore, ma pensava facesse parte della normale riabilitazione.

Noi speravamo potesse tornare in bici già oggi, ma a questo punto starà fermo sino all'8 febbraio, esattamente a 3 mesi dall'inizio del Giro. Potrebbe anche andare in Italia senza aspettative, ma lo sapremo solo in base a come potrà allenarsi”.

Il piano B, invece, prevede la partecipazione al primo GT della carriera in occasione della Vuelta Espana, puntando alle Olimpiadi e ai Mondiali quali corse di un giorno sulle quali riporre le maggiori aspettative.

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