Roglic trema nell'ultima tappa, ma il Delfinato è suo per 8 secondi su Jorgenson. Tappa finale a Rodriguez

Roglic trema nell'ultima tappa, ma il Delfinato è suo per 8 secondi su Jorgenson. Tappa finale a Rodriguez
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Roglic trema nell'ultima tappa, ma il Delfinato è suo per 8 secondi su Jorgenson. Tappa finale a Rodriguez

Sul Plateau de Glières succede di tutto dopo l'attacco di Ciccone (che chiuderà 8° nella generale), con lo statunitense della Visma ad un passo dal capolavoro. Terza piazza di giornata e in classifica per Derek Gee, maglia dei GPM a Fortunato.

Davvero col brivido, per una sorpresona finale che per poco non è diventata tale.

Dopo la Parigi-Nizza, Matteo Jorgenson ha “rischiato” di conquistare anche l'altra corsa a tappe di una settimana che è riferimento in Francia, un Giro del Delfinato che il classe 2001 statunitense ha accarezzato per 8 secondi, quelli sufficienti a Primoz Roglic per fare festa, anche se certo quanto visto oggi nell'ottava e ultima frazione, dopo che lo sloveno aveva dominato sui precedenti due arrivi in salita, non è un gran segnale in chiave Tour, l'unico vero grande obiettivo del suo 2024, per il leader della Bora-Hansgrohe.

La compagine tedesca si è squagliata sulle dure rampe del Plateau des Glières, dopo che assieme alla Lidl-Trek aveva chiuso sugli 11 fuggitivi di giornata, tra i quali c'era anche Lorenzo Fortunato che è riuscito a conquistare la maglia a pois di questa edizione, nonostante il bolognese dell'Astana si sia staccato sul penultimo GPM di 1^ categoria dagli altri 10 coraggiosi. A poco più di 8 km dall'arrivo, non ha atteso molto Giulio Ciccone per provarci, giocandosi quindi la carta del tentativo in solitaria dopo i tanti piazzamenti negli sprint ristretti per un Delfinato positivissimo da parte dell'abruzzese, dopo quanto accaduto ad inizio stagione con i guai fisici.

Il problema è che la Ineos Grenadiers, ai -6, ha acceso la bagarre alle sue spalle con uno scatenato Laurens De Plus che ha dato il via all'azione di Carlos Rodriguez: poco dopo, ripreso Ciccone, ha ceduto Primoz Roglic e a quel punto ha sognato Matteo Jorgenson, che assieme al coetaneo spagnolo ha spinto fortissimo anche sul falsopiano finale per strappare la maglia gialla a colui che lo precedeva di oltre 1 minuto in classifica.

Sono stati 48 i secondi guadagnati da Jorgenson e Rodriguez, con l'iberico della Ineos che ha tagliato per primo il traguardo, mentre Derek Gee chiudeva terzo sia di tappa che nella generale da grande rivelazione di questo Delfinato. Dietro al canadese della Israel, ecco De Plus e Buitrago, poi appunto Roglic (che vince qui per la seconda volta dopo l'edizione 2022) e Ciccone assieme con Remco Evenepoel ancora più indietro, anche oggi in difficoltà ma comunque settimo in una classifica finale che ha visto “Rogla” piegare Jorgenson e Gee, con Carlos Rodriguez salito sino al 4° posto, De Plus (seconda punta Ineos) quinto e Vlasov da 4° a 6° dopo aver vissuto un'ultima tappa difficile, mentre il belga della Soudal-Quick si è messo dietro Giulio Ciccone che sarà quindi 8°, pur avendo perso oltre 3 minuti da Evenepoel a crono e, pensando già al Tour de France, mettendo in cassaforte due podi di tappa e tanta fiducia di essersi ritrovato.

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