Seixas nell'ombra di Pogacar, ma c'è anche un grande Evenepoel: che Liegi domenica con tre stelle

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Seixas nell'ombra di Pogacar, ma c'è anche un grande Evenepoel: che Liegi domenica con tre stelle

Le classiche del nord termineranno con una "Doyenne" che vede certamente il campione del mondo, alla ricerca del poker nella monumento ardennese, principale favorito ma con due rivali in grande fiducia. Il fenomenale transalpino, che già ha provato a insidiare lo sloveno alla Strade Bianche, ha appena trionfato a Huy e il bi campione olimpico tre giorni prima all'Amstel. Ciccone, 2° nel 2025, sarà della partita al fianco di Skjelmose ed è la vera carta da podio per l'Italia.

Tre stelle e… un panorama aperto per tutto il resto, anche se una corsa come la Liegi-Bastogne-Liegi, seppur nella sua durezza, può rimescolare le carte alle spalle dei grandi favoriti, come accaduto anche lo scorso anno quando Tadej Pogacar staccò di nuovo tutti sulla Redoute.

Per la “Doyenne” di domenica 26 aprile, l’iridato è il chiaro favorito ma forse in maniera meno netta rispetto al 2025, considerata la condizione di due super avversari: Paul Seixas, re della Freccia Vallone poche ore fa e che ha provato in tutti i modi ad insidiare l’asso della UAE Team Emirates XRG alla Strade Bianche, nell’unico vero confronto visto sinora tra i due, e Remco Evenepoel che si è preso l’Amstel e a Liegi ha trionfato nel 2022 e nel 2023, seppur senza “Pogi” in strada.

Il campione del mondo cerca il poker (Pogacar ha conquistato l’ultima classica del nord nel 2021, 2024 e appunto 12 mesi fa) e vedremo se ci sarà qualcun altro ad inserirsi in un pronostico chiaro per questo terzetto; la miglior coppia alle spalle sembra essere quella composta da Mattias Skjelmose (2° all’Amstel, 5° alla Freccia) e Giulio Ciccone, che si prese la piazza d’onore lo scorso anno e ha mirato la preparazione unicamente sulla decana delle classiche.

E’ l’abruzzese la vera speranza tricolore da podio, anche se lo scorso anno strapparono un gran piazzamento (con una volata quasi di gruppo alle spalle di Pogacar, Ciccone e Healy, con l’irlandese assente causa infortunio ai Baschi) pure Simone Velasco, 4°, e Andrea Bagioli che completò la sua corsa in sesta piazza.

Da Pidcock, fresco di ritorno alla vittoria sulle strade del Tour of the Alps e già 2° a Liegi nel 2023, a Grégoire e Schmid, il parterre degli outsider resta ampio nonostante tante assenze, ma è davvero difficile pensare di uscire dalla logica di un vincitore differente da un nome tra Pogacar, Evenepoel e Seixas.

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