Super Evenepoel per la sua prima Amstel, piegato a duello Skjelmose: top ten per un grande Frigo

Super Evenepoel per la sua prima Amstel, piegato a duello Skjelmose: top ten per un grande Frigo
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Super Evenepoel per la sua prima Amstel, piegato a duello Skjelmose: top ten per un grande Frigo

La 60esima edizione della classica WT olandese è dell'asso fiammingo, che fa la corsa e poi batte nello sprint a due il vincitore uscente, con Cosnefroy a completare il podio e il veneto che firma una grandissima prestazione.

Era il grande favorito e si è preso tutta la responsabilità della corsa, viste le assenze di Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Pidcock, Del Toro, lo stesso Ayuso.

Remco Evenepoel non tradisce le aspettative e conquista, per la prima volta in carriera dopo il 3° posto di un anno fa, l’Amstel Gold Race giunta all’edizione numero 60: sul traguardo alle porte di Valkenburg, dopo 257 km dell’apertura per il trittico delle Ardenne, l’asso belga della Red Bull-Bora Hansgrohe riesce ad avere la meglio nel duello finale di Mattias Skjelmose, proprio colui che un anno fa lo piegò allo sprint.

E’ stata una corsa caratterizzata dalla fuga di 9 elementi tra i quali è stato davvero strepitoso Marco Frigo: il veneto della NSN ha trainato l’azione e poi ha staccato tutti i compagni di avventura, rimanendo in solitaria dai -55 km per poi venire ripreso, solo ai -35, dal terzetto formato da Evenepoel, Skjelmose e Grégoire. Sul Kruisberg, a poco più di 40 km dall’arrivo, il francese della Groupama-FDJ ha portato via l’attacco giusto, del quale facevano parte anche Vauquelin e Jorgenson, ma il leader della Ineos è caduto poco dopo trascinando con sé anche l’americano della Visma, che avrà la peggio rimediando la frattura della clavicola (e per Freccia e Liegi viene a mancare un altro atteso protagonista).

Sulla penultima ascesa al Cauberg, a 22 km dalla conclusione, ecco che Grégoire cede, con Evenepoel e Skjelmose a giocarsi in volata, dove però il fiammingo sarà dominante, il successo di un’Amstel che vedrà lo sprint per il podio a quasi 2 minuti dai due padroni della corsa.

Sarà Benoit Cosnefroy, già 3° al Brabante davanti a Romain Grègoire, precederà di nuovo il connazionale portando un risultato comunque importante ad una UAE Team Emirates XRG in emergenza, con la sorpresa Verstrynge, gran 5° per l’Alpecin, davanti a Schmid (Jayco), un buon Vansevenant 7° per la Soudal, il giovanissimo Withen Philipsen della Lidl-Trek, l’altro transalpino della Groupama-FDJ, Costiou, 9° davanti ad un eroico Frigo, che ci ha provato per la terza piazza attaccando anche negli ultimi km, dopo oltre 200 in fuga, e sarà gran 10° e miglior italiano, con Stefano Oldani 17° nello sprint del gruppo più corposo, giunto a 3 minuti.

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