Van der Poel e Van Aert ripresi all'ultimo km, ne approfitta Philipsen che mette la sua firma a Wevelgem

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Van der Poel e Van Aert ripresi all'ultimo km, ne approfitta Philipsen che mette la sua firma a Wevelgem

La vecchia Gand, ora "In Flanders Fields", è del belga per una nuova festa Alpecin con Tobias Lund Andresen rimontato dopo un altro finale pazzesco. Trentin e Mozzato al 6° e 7° posto, un super Ganna sacrificato dalla Ineos.

Un’altra soluzione finale pazzesca, due giorni dopo l’E3 Saxo Classic vinta da Mathieu Van der Poel.

La prima “Gand”, ribattezzata In Flanders Fields ma con l’arrivo posto sempre sul classico rettilineo di Wevelgem, nella carriera del campionissimo olandese, sembrava molto vicina sino a pochi km dall’arrivo, o comunque nel paniere, e sarebbe stato un inedito anche per lui, del suo eterno rivale Wout Van Aert.

Sì, perché gli assi di Alpecin e Visma avevano staccato tutti sul Kemmelberg, prima ai -55 km e poi sull’ultimo passaggio, con Florian Vermeersch della UAE ultimo a mollare, quando mancavano 36 km alla conclusione.

Nonostante il vento a favore e un minuto abbondante di vantaggio su ciò che restava del gruppo, ecco però che il lavorone della Red Bull-Bora per Meeus e della Decathlon CMA per Andresen, con le devastanti trenate di Filippo Ganna (per il compagno Watson, che è tutt’altro che un velocista e sarà 17°, scelta parsa davvero strana quella della Ineos) decisive negli ultimi 3 km, all’altezza della flamme rouge MVDP e WVA, poco prima raggiunti anche da Alec Segaert partito dal plotone, venivano agguantati.

A quel punto è stata volatona, senza Milan e Magnier che tra forature varie hanno pagato dazio, e Jasper Philipsen ha comunque portato in trionfo l’Alpecin-PremierTech; il campione belga ha rimontato Tobias Lund Andresen, costringendo il danese alla piazza d’onore e Christophe Laporte alla terza, con il francese della Visma sul podio davanti ad Arnaud De Lie, la sorpresa Donaldson della Jayco-Alula e due italiani, con l’ennesima conferma di Matteo Trentin e Luca Mozzato, gran 6° e 7° per la Tudor pur facendo, anche in questa occasione come alla Kuurne dove salirono entrambi sul podio, due sprint distinti.

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