Van der Poel si prende anche il regno di Van Aert: Harelbeke per l'iridato, gran 9° posto di Albanese

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Van der Poel si prende anche il regno di Van Aert: Harelbeke per l'iridato, gran 9° posto di Albanese

All'E3 Saxo Classic il duello tanto atteso svanisce con la caduta di WVA (poi 3° dietro a Stuyven) sul Paterberg, prima dell'assolo di 43 km per MVDP. Coppi e Bartali, a Brisighella la spunta il talento Ryan, con Bouwman sempre in maglia. L'iridato U23 Axel Laurance si regala un gran sucesso in volata al Catalunya.

Il duello lo vince ancora lui, Mathieu Van der Poel, anche se questa volta c'è pure un pizzico di sfortuna (ma si è trattato di un errore solo suo) per un Wout Van Aert che sembrava potersela giocare con l'eterno rivale nella 66esima edizione del vecchio GP Harelbeke, ora targato E3 Saxo Classic, prima di cadere nei primi metri del muro più duro, il Paterberg.

Mancavano 43 km alla conclusione e il campione del mondo, che già aveva operato la sua accelerazione prendendo in testa quella lingua di strada, si è involato respingendo il disperato tentativo del belga, che sul Vecchio Kwaremont aveva staccato tutti gli altri avversari per avvicinarsi ad una dozzina di secondi da MVDP.

Primo centro ad Harelbeke per l'asso olandese, alla seconda uscita stagionale dopo la Milano-Sanremo, e con un minuto e mezzo di margine sulla coppia Stuyven-Van Aert: l'alfiere della Lidl-Trek ha ripreso nel finale un esausto WVA, stroncandolo poi facilmente nello sprint a due per il secondo posto. Un altro belga, Tim Wellens (UAE Emirates), sarà quarto davanti al secondo “calabrone”, Matteo Jorgenson, con Narvaez, Politt e Skujins davanti al migliore degli italiani (gara sfortunata per Bettiol, caduto nelle prime fasi e poi ritirato), uno splendido Vincenzo Albanese gran 9° davanti pure ad un certo Mads Pedersen, 11° e tra i grandi delusi. Il danese, come tanti altri, proverà a rifarsi domenica alla Gand-Wevelgem, dove Van der Poel guiderà ancora l'Alpecin-Deceuninck ma, come a Sanremo, in tandem con Jasper Philipsen mentre Van Aert non sarà della partita.

Alla Volta a Catalunya, la quinta tappa non è stata terreno di caccia per i fuggitivi come si pensava, con Jacopo Mosca e altri quattro coraggiosi ripresi negli ultimi 30 km, prima di uno sprint con oltre 70 uomini protagonisti e che ha premiato la prima volta a livello WT per un altro alfiere di casa Alpecin-Deceuninck: si tratta del transalpino Axel Laurance, campione del mondo U23 in carica e capace, sul traguardo di Viladecans, di regolare Marijn Van den Berg (EF), che si era imposto il giorno prima a Lleida, e il connazionale Bryan Coquard (Cofidis), terzo.

Non cambia nulla a livello di classifica generale, con Tadej Pogacar padrone con 2'27” di margine su Landa e 2'55” rispetto a Vlasov, con un possibile nuovo show sabato con il terzo e ultimo arrivo in salita, seppur non durissimo lungo le rampe di Queralt.

Leader della GC che non varia neppure alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali, ma è stata bagarre sulle strade attorno a Brisighella: la 4^ e penultima tappa porta la firma di un grande talento come Archie Ryan, con l'irlandese dell'EF, già gran protagonista nelle prime tre giornate di corsa, che stacca tutti sull'ultimo strappo a 6 km dall'arrivo e, dopo aver ripreso l'ultimo dei fuggitivi Marco Brenner, resiste per pochi metri alla rimonta di ciò che restava del plotone, regolato ancora da Jenno Berckmoes (Lotto-Dstny). Al 5° e 6° posto De Pretto e Ulissi, appena davanti a Koen Bouwman che rimane davanti a tutti prima della tappa conclusiva di Forlì (con arrivo al velodromo Servadei), con 9” proprio su Ryan, 10 rispetto al livornese della UAE Emirates vincitore a Sogliano e 17 sul giovane della Jayco-Alula.

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