Vingegaard stacca tutti, tappa e maglia al Catalunya. Van der Poel fa tris ad Harelbeke, ma che brividi!

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Vingegaard stacca tutti, tappa e maglia al Catalunya. Van der Poel fa tris ad Harelbeke, ma che brividi!

Il danese fa la differenza a La Molina, gran 2° Gall davanti a Lenny Martinez. La classica belga del WT è ancora dell'olandese dopo un assolo di quasi 65 km, con un finale pazzesco e Hagenes e Florian Vermeersch che si fanno beffare quando, all'interno dell'ultimo km, avevano praticamente ripreso MVDP.

I numeri di due fuoriclasse.

Da una parte Jonas Vingegaard, dall’altra Mathieu Van der Poel molto più a nord, sulle strade del Belgio.

Partiamo dall’assolo del fenomeno danese alla Volta a Catalunya nella frazione regina, la 5^ con arrivo ai 2000 mt di La Molina; salita finale di 16 km al 7,2% accorciata di un paio di km sempre causa vento, dopo il taglio di ieri a Vallter, ma il leader della Visma Lease a Bike fa la differenza eccome nei 6,5 km conclusivi, rifilando quasi un minuto a tutti.

Tappa (la terza dopo l’uno-due alla Parigi-Nizza) e maglia con margine pensando alla gestione che Jonas potrà attuare tra Queralt, sabato per un altro traguardo in ascesa, e Barcellona domenica; Felix Gall, davvero ottimo tirando gran parte della salita in prima persona, ha terminato 2° a 51” per la sua Decathlon CMA, anticipando di una manciata di secondi Lenny Martinez e Florian Lipowitz, con il tedesco della Red Bull-Bora ampiamente davanti al capitano del team, Remco Evenepoel, rotolato a 1’38” e 6° di tappa che in GC, alle spalle di Valentin Paret-Peintre. Buona la top ten di Lorenzo Fortunato, il migliore degli italiani e arrivato praticamente assieme al fiammingo, in una giornata che ha visto uscire dai giochi Tom Pidcock, 2° in classifica (alle spalle di Godon, chiaramente staccato sulle prime salite) e caduto malamente sull’ultima discesa.

Il britannico, giunto a quasi mezz’ora da Vingegaard, ha confessato poi di aver rischiato grosso finendo in una scarpata, ma di non aver rimediato seri danni fisici.

Il 68° GP di Harelbeke, da qualche anno targato E3 Saxo Classic, ha visto Mathieu Van der Poel ripetersi per il tris consecutivo, ma è stato un finale da brividi anche per il fuoriclasse olandese; partito a 65 km dalla conclusione sull’imbeccata di Tim Van Dijke, l’asso dell’Alpecin-PremierTech riprenderà i fuggitivi di giornata tra Paterberg e Oude Kwaremont, stroncando infine Dewulf su quest’ultimo ai -42 km e accumulando un minuto di margine sugli inseguitori.

Nella lunga pianura finale, però, MVDP ha sofferto tantissimo e, all’altezza dell’ultimo km, è stato di fatto ripreso da Florian Vermeersch, Hagenes, Abrahamsen e lo stesso Dewulf: il belga della UAE, però, temendo in particolare i due norvegesi alla sua ruota, ha lasciato volutamente ancora 20-30 metri di vantaggio a Mathieu, che a quel punto ha rilanciato e sfruttato il clamoroso autogol dei quattro, che si sono aperti completamente “regalando” l’arrivo in solitaria a Van der Poel, arrivato con 4” su Hagenes che ha regolato per la piazza d’onore lo stesso Vermeersch, che aveva una gamba davvero straordinaria, Dewulf e Abrahamsen, con la stessa piazza per Tobias Lund Andresen, che a 24” dal trionfatore di giornata ha regolato il gruppo su Laporte, Gianni Vermeersch, un Mads Pedersen da 9° posto e Matteo Trentin, 10° e ancora una volta miglior italiano in una classica.

E’ andata in scena anche la terza delle cinque tappe alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali, con la Erbusco-Iseo che ha proposto un finale allo sprint tra una cinquantina di corridori e una nuova vittoria italiana: Tommaso Dati del Team Ukyo batte nientemeno che Mauro Schmid, con l’elvetico della Jayco-Alula ora leader della generale con 2” sullo stesso giovane azzurro e togliendo la maglia a Laurance, e Diego Ulissi della XDS Astana, terzo come nella prima tappa e pure il livornese è in corsa per la vittoria finale, prima della conclusione tra Veneto e Friuli nel week-end, partendo dall’arrivo di domani a Valdobbiadene.

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