E' poker in carriera al Tour per Tim Merlier! Volatona maestosa, Bordeaux è tutta del belga della Soudal

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E' poker in carriera al Tour per Tim Merlier! Volatona maestosa, Bordeaux è tutta del belga della Soudal

La 7^ tappa della Grande Boucle, con Pogacar tranquillo in maglia gialla, ecco il secondo arrivo a ranghi compatti con il "Mago" che domina su Waerenskjold e Girmay, delude Philipsen (5°) nonostante un gran Van der Poel: domani atteso un nuovo sprint a Bergerac. Al Tour of Austria torna a vincere Powless beffando la UAE, con Albanese 4°.

Una volata maestosa, per il quarto sigillo in carriera in sole tre partecipazioni al Tour de France.

Dopo la doppietta del 2025 e l’amaro 3° posto di Pau, alla seconda occasione Tim Merlier non fallisce e, da sprinter di riferimento per tutti, finalizza il lavoro di Jasper Stuyven, che è riuscito a tenerlo al coperto sino agli ultimi 500 mt, pur non lanciandolo per una volata di testa, e batte tutti in maniera nettissima sul traguardo della 7^ tappa in un’arena classicissima per la Grande Boucle come Bordeaux.

Giornata tranquilla per gli uomini di classifica, fortunatamente rispetto a due giorni fa senza caduta nel finale, e dopo aver ripreso a poco più di 15 km dall’arrivo i fuggitivi di giornata, è stato il treno dell’Alpecin-PremierTech a prendere in mano le operazioni con compattezza e qualità: Van der Poel è riuscito a pilotare capitan Philipsen sino ai 250 mt, ma il belga non ha avuto l’esplosività per imporsi ed è stato rimontato sino a chiudere 5°, con Merlier a portare in trionfo la Soudal-Quick Step regolando Soren Waerenskjold, gran 2° per la Uno-X Mobility (che oggi ha visto Torstein Traeen, ex maglia gialla, non ripartire dopo la caduta di ieri), “Bini” Girmay 3° per la NSN e poi un Max Kanter (XDS Astana) in gran condizione e, dopo la piazza d’onore della prima volata in questo Tour, ai piedi del podio di giornata con rimpianti vista la posizione del tedesco nel momento in cui è stato lanciato lo sprint, dal quale è rimasto totalmente tagliato fuori Olav Kooij, re di Pau.

A ridosso della top five troviamo Bauhaus (volata di rimonta anche per l’altro velocista tedesco di riferimento), Artz che si conferma, Godon per una Netcompany INEOS che ha fatto un lavorone, compreso Pippo Ganna, negli ultimi 5 km e poi Mads Pedersen, 9° in maglia verde ma che mantiene un ottimo margine, una sessantina di punti, per il suo grande obiettivo dopo aver già portato a casa una tappa.

In classifica non cambia nulla, con Tadej Pogacar già padrone con 2’42” su Vingegaard e 3’27” sul compagno Del Toro.

E sabato si attende un altro arrivo a ranghi compatti, con il traguardo posto a Bergerac.

La terza delle cinque frazioni del Tour of Austria (75^ edizione, categoria 2.1) ha premiato, come da pronostico visto che la generale si è delineata ieri con il tappone del Grossglockner, la fuga da lontano: 25 uomini in avanscoperta e poi negli ultimi 20 km ecco, in tandem verso l’arrivo di St. Johann Alpendorf, Igor Arrieta e Neilson Powless involarsi.

Sullo strappo finale (2,5 km al 6,5%) non è cambiato nulla, con sprint a due e lo statunitense dell’EF-EasyPost, alla prima corsa stagionale dopo problemi ad un ginocchio, che si sblocca subito (non vinceva da oltre un anno) piegando il giovane spagnolo della UAE Team Emirates XRG già vincitore di tappa al Giro.

Team numero 1 al mondo beffato, visto che Jan Christen chiude 3° a 28” attaccando negli ultimi 2 km e Antonio Morgado 5° ad un minuto, appena alle spalle di Vincenzo Albanese che completa il trionfo di giornata per l’EF.

Nessun problema in chiave GC per Gregor Muhlberger, vincitore delle prime due tappe, con l’austriaco che comanda con la bellezza di 1’31” di vantaggio nei confronti di Kevin Vermaerke e 1’41” sull’eterno Bauke Mollema.

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