Tour, 12^ tappa: cinquina di sprint a Chalon sur Saone? Probabile, occhio però agli strappi prima del finale

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Tour, 12^ tappa: cinquina di sprint a Chalon sur Saone? Probabile, occhio però agli strappi prima del finale

Ultima giornata "tranquilla" alla Grande Boucle, con un profilo altimetrico abbastanza semplice anche se qualche tentativo in più potrebbe esserci: Merlier, Kooij e Philipsen sono sempre in cima al pronostico con Girmay e Kanter, per la maglia verde sarà fondamentale lo sprint intermedio pensando a Pedersen. Al Tour of Qinghai cancellata la sesta frazione, la più lunga della corsa con vento e pioggia in quota che hanno portato ad interrompere la corsa dopo 41 dei 232 km totali.

Quinta e… ultima volatona di questo 113° Tour de France?

Possibile, se non probabile, visto che la prossima settimana sarà difficile controllare la tappa numero 17 e poi rimarrà Parigi, ma ancora con tripla scalata a Montmartre e quindi Campi Elisi tutti da conquistare per le ruote veloci. Si riparte con la 12^ frazione dal circuito automobilistico di Magny Cours, alle porte di Nevers dove si è arrivati ieri, a Chalon sur Saone dopo 179 km con qualche difficoltà in più, però, rispetto alle quattro giornate concluse con arrivo a ranghi compatti.

Ci sono tre GPM di 4^ categoria e l’ultimo, da 2500 mt al 4%, terminerà a 20 km dal gong e con qualche strappo anche nei km precedenti. Ecco che, se la fuga di giornata andrà forse abbastanza facilmente, magari nomi come Asgreen, Baudin, Simmons, Matthews e lo stesso Van der Poel, considerato che Philipsen non si è ancora sbloccato, si muoveranno proprio nel gran finale.

Il principale candidato al successo, e sarebbe il terzo per lui in questa edizione e il sesto totale al Tour, resta Tim Merlier anche se mercoledì le cose non sono andate bene per il belga della Soudal-Quick Step, che in salita soffre sempre più di tutti. Ecco poi Biniam Girmay, in corsa pure per la maglia verde nel confronto con Mads Pedersen, che sta raccogliendo pochissimo agli arrivi ma molto agli sprint intermedi e anche oggi ne ha uno nella prima parte di corsa; oltre a Philipsen, 3° con rimpianti ieri, chiaramente Olav Kooij è tra i grandi favoriti, forse il secondo in assoluto, e nella lista vanno inseriti pure Kanter, Bauhaus, Waerenskjold fresco del primo timbro al Tour, Bittner, Gaviria, Fretin, Artz e Ackermann.

Per Tadej Pogacar, nuova giornata da vivere in maglia gialla prima di dirigersi verso i Vosgi e giocarsi un week-end molto importante, specialmente però per coloro che lottano, ben lontani da lui, in chiave podio.

Lo start di questa dodicesima frazione è programmato alle ore 13.40, con l’arrivo attorno alle 17.35-17.40 e diretta tv dalle 13.15 su Eurosport e Discovery+/HBO Max, dalle 14.45 su Rai 2.

Oggi si sarebbe dovuta correre la sesta delle otto tappe al Tour of Qinghai (categoria ProSeries), con la corsa cinese attesa alla giornata più lunga, 232 km da Gonghe a Gangcha con una salita che portava ancora ad altissima quota, 3700 mt, prima di un eterno falsopiano. Su quelle montagne, pioggia e vento hanno portato la direzione gara a stoppare tutto e cancellare la frazione dopo soli 41 km, con la classifica generale che resta inalterata e vede Jonathan Caicedo in maglia di leader con 9” di vantaggio sullo spagnolo Jan Castellon e 21 nei confronti dell’eritreo Henok Mulubrhan.

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