Tour 2026, il mosaico inizia a comporsi: Girmay faro sprint per la NSN, O'Connor per il riscatto in Jayco. Onley, che tegola

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Tour 2026, il mosaico inizia a comporsi: Girmay faro sprint per la NSN, O'Connor per il riscatto in Jayco. Onley, che tegola

Mancano otto giorni allo start della Grande Boucle; oggi dovrebbe arrivare l'annuncio della Red Bull-Bora Hansgrohe di Evenepoel e Lipowitz, mentre la Netcompany INEOS ha già ufficializzato il forfait del britannico, 4° nella scorsa edizione. L'eritreo punta a ripetere quanto fatto nel 2024 alla Grande Boucle, mentre il team australiano ritrova pure Matthews e andrà a caccia di tappe.

Un mosaico che inizia a comporsi, anche se siamo solo a 4 sulle 23 squadre complessive che hanno già svelato gli otto corridori ciascuno da schierare al via di Barcellona, per il Tour de France che scatterà dalla Catalogna il prossimo 4 luglio con una cronometro a squadre.

Pesanti, però, anche le assenze già annunciate; come quella del 4° classificato dell’ultima Grande Boucle, Oscar Onley, caduto nella 6^ tappa del Tour Auvergne-Rhone-Alpes, finendo in un burrone e rimediando una dislocazione alla spalla che non aveva impedito al giovane britannico della Netcompany INEOS, che già aveva perso Tarling (quasi certamente out per il Tour pure il fenomenale cronoman ex campione d’Europa), di tornare ad allenarsi in quota con i compagni la scorsa settimana.

I postumi di quel volo, però, sono emersi nei giorni successivi ed ecco arrivare il forfait, con lo squadrone che ha dominato a più riprese in Francia, da Wiggins a Froome sino a Thomas e Bernal, che rischia pure di non avere al meglio Kevin Vauquelin, uscito malconcio dallo stesso ex Delfinato, debilitato da un virus che ha portato il transalpino a dire già “no” al campionato francese di domenica. Uno stato debilitante, in uscita dalla corsa WT “antipasto” del Tour, che ha portato la Bahrain-Victorious ad ufficializzare ieri sera la rinuncia al Tour de France da parte di Pello Bilbao, uno stop che fa malissimo al basco visto che, dalla sua Spagna, partirà quella che sarebbe stata la sua ultima corsa alla maglia gialla visto l’addio agonistico a fine 2026.

Oggi dovrebbe essere annunciata la Red Bull-Bora Hansgrohe, tra i super team più attesi con Remco Evenepoel e Florian Lipowitz a dividersi la leadership: il dubbio principale per la compagine tedesco è legato alla presenza o meno di uno sprinter, ovvero Jordi Meeus che sta vivendo un gran periodo di forma e trionfò nella volata dei Campi Elisi nel 2024.

A proposito di velocisti, la giornata di ieri ha tolto il velo alla NSN Cycling Team di Biniam Girmay: l’eritreo, maglia verde due anni fa con triplo successo di tappa, sarà il capitano della compagine svizzera (al debutto al Tour come nuova realtà, anche se di fatto ha ereditato la licenza della Israel) che proporrà per “Bini” un buon treno con Askey, che a sua volta potrà essere un bel cacciatore di singole frazioni in fuga, Van Asbroeck e Jake Stewart, con obiettivo tappe anche per George Bennett, l’uomo di riferimento in salita assieme a Marco Frigo, che ha preparato bene il grande obiettivo della stagione, il lettone Krists Neilands e infine l’unico francese, Matis Louvel.

La Jayco-Alula, questa mattina, ha svelato i suoi otto elementi tra i quali non figura, dopo che inizialmente era stato inserito nella pre startlist per il Tour, Alessandro Covi; la realtà oceanica non avrà un vero e proprio uomo di classifica, visto che dopo l’amaro Giro d’Italia disputato, Ben O’Connor andrà all’attacco per un’altra vittoria di giornata come gli è riuscito a Tignes nel 2021 (quando poi il canguro concluse 4° in GC) e lo scorso anno sul Col de la Loze, e Luke Plapp non pare ancora essere pronto per una top ten che, però, il passista australiano proverà a portare a casa.

A proposito di alfieri del paese del team, ci saranno pure Michael Matthews, tornato tra Delfinato e Svizzera dopo il lungo stop e altro uomo che sa bene come si vince al Tour (ben 4 le frazioni portate a casa in carriera da “Bling”), Kelland O’Brien e Luke Durbridge che saranno un riferimento per la cronosquadre iniziale, nella quale la Jayco-Alula punta a fare molto bene.

Ecco poi il campione di Svizzera (almeno fino a domenica), Mauro Schmid, reduce da una gran primavera e uomo ideale nelle fughe in tappe di media montagna, un altro elemento abbastanza completo come Felix Engelhardt e lo sprinter della formazione che sarà Pascal Ackermann. Deludente al Giro, il veterano tedesco non ha mai vinto alla Grande Boucle e proverà ad inserirsi in un parterre di ruote veloci chiaramente di altissimo profilo.

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