La prima squadra per il Tour 2026 è la Visma di Vingegaard, che vuole la doppietta con... due italiani al fianco

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Stradatour de france 2026

La prima squadra per il Tour 2026 è la Visma di Vingegaard, che vuole la doppietta con... due italiani al fianco

Svelati gli 8 elementi del team olandese per la Grande Boucle, al via con la cronosquadre di Barcellona; dopo aver completato la tripla corona con il Giro, l'asso danese sarà il primo sfidante di re Pogacar per cercare la terza maglia gialla della carriera. Senza gli infortunati Van Aert e Laporte, formazione rimodulata ma fortissima, con Jorgenson e Kuss ma anche passisti di alto livello e, oltre a Edoardo Affini che è una garanzia in tal senso, per le tappe più dure ecco Davide Piganzoli che, dopo una super corsa rosa, debutterà al Tour!

Uno squadrone nonostante le assenze forzate, per una Visma Lease a Bike che, con una presentazione in diretta sul proprio canale YouTube, è stata la prima ad ufficializzare la formazione scelta per il prossimo Tour de France.

E saranno probabilmente proprio i calabroni i principali favoriti per la prima maglia gialla, in palio sabato 4 luglio al termine dei 19 km della cronometro a squadre di Barcellona, dopo aver già vinto una prova simile al Tour Auvergne-Rhone-Alpes dove non c’era neppure il leader della compagine olandese, Jonas Vingegaard.

Obiettivo chiaro, come ha spiegato il direttore del team, Marc Reef: “La maglia gialla finale, partiamo con quella ambizione come negli ultimi anni”.

Il fuoriclasse danese, re della Grande Boucle nel 2022 e nel 2023 piegando a duello Tadej Pogacar, cerca la doppietta con il Giro d’Italia per eguagliare pure quanto fatto due anni fa dall’eterno rivale sloveno; al suo fianco, il 29enne scandinavo avrà una squadra che arrivava con un solo dubbio, dopo la defezione di Wout Van Aert (10 volte vincitore di tappa al Tour) in seguito al problema al gomito emerso negli ultimi giorni, ovvero il sostituito di un corridore… insostituibile come il belga.

E la scelta è ricaduta su Davide Piganzoli, a conferma dell’enorme fiducia che uno dei migliori team al mondo nutre nei confronti del valtellinese che, al primo anno in maglia giallonera, dopo un grande Giro di supporto a Vingegaard e comunque terminato in 8^ piazza (secondo nella classifica giovani) ecco che debutterà sulle strade di Francia, dopo aver appena vinto nello stesso paese La Route d’Occitanie, giusto lo scorso week-end.

Ci saranno due italiani al fianco del capitano, con Edoardo Affini che ormai è uno dei migliori gregari in gruppo e sarà determinante non solo nella prova contro il tempo inaugurale, ma in generale nella gestione di tutte le tappe; reduci dal Giro come Piganzoli, invece, bisseranno al Tour un altro passista formidabile come Victor Campenaerts e uno scalatore puro come Sepp Kuss, in montagna l’uomo chiave per Vingegaard così come Matteo Jorgenson.

Ecco, in una formazione che ricordiamo ha dovuto rinunciare anche a Christophe Laporte che era negli 8 secondo i piani originari, il debutto assoluto in un GT come quello del norvegese Per Strand Hagenes, 2° quest’anno, e l’unico francese che sarà Bruno Armirail.

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